Tenta di investire Don Antonio Coluccia, poliziotto spara e ferisce l’aggressore • Terzo Binario News

Tenta di investire Don Antonio Coluccia, poliziotto spara e ferisce l’aggressore

Ago 29, 2023 | Cronaca, Polizia, Roma

Un giovane a bordo di uno scooter ha tentato di investire Don Antonio Coluccia, il prete anti-spaccio. Un agente della scorta del sacerdote è stato travolto. I poliziotti presenti, a quel punto, sono intervenuti: sono stati sparati due colpi di pistola, uno dei quali ha raggiunto all’avambraccio il ragazzo, poi trasportato al Policlinico Casilino. Nel motoveicolo (un T-Max) dell’aggressore, poi fermato, sono stati trovati una mannaia e di un martello. Al Policlinico Casilino anche l’agente ferito. Questo quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, 29 agosto, a Tor Bella Monaca, in via dell’Archeologia.

Il parroco si trovava nel quartiere situato nella zona est della Capitale, dove era in corso la marcia della legalità. Don Coluccia, prete coraggio, da 25 anni è impegnato contro la criminalità. Roberto Gualtieri, sindaco della Capitale, ha detto: “Gravissima l’aggressione a Don Coluccia durante la marcia della legalità a Tor Bella Monaca. L’ho chiamato per esprimergli la vicinanza di tutta Roma e augurare pronta guarigione all’agente di scorta rimasto ferito. Violenza e mafie vanno contrastate con ogni mezzo”. E il vicepremier Matteo Salvini, su X, ha scritto: “Tutta la mia solidarietà e il mio appoggio a don Coluccia, uomo di Chiesa che combatte ogni tipo di droga per salvare ragazze e ragazzi. In bocca al lupo all’agente investito, tutto il mio disprezzo per l’infame criminale ferito”.

Solidarietà e pieno sostegno anche da parte del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in una telefonata a Don Coluccia.

“La tentata aggressione avvenuta ai danni di Don Coluccia l’emblema della lotta alla criminalità organizzata e allo spaccio di stupefacenti, è un vero e proprio attacco allo Stato”: così, in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. Che aggiunge: “Un plauso va soprattutto all’agente di Polizia della sua scorta, che ha prontamente fermato l’aggressore mettendo a rischio la propria incolumità: al momento, infatti, è ricoverato al Policlinico Casilino. Senza il suo intervento Don Coluccia non sarebbe uscito illeso da questo vile attentato, compiuto non solo ai danni della sua persona, ma anche alle idee e agli ideali che da sempre porta avanti”.

“L’attentato avvenuto per le strade di Tor Bella Monaca e diretto contro don Antonio Coluccia è estremamente grave, e conferma la bontà dell’operato di una persona che, concretamente, lavora per la legalità, la sicurezza, la libertà dei cittadini. Qualcuno che scende in strada per affrontare e tentare di arginare le complicate difficoltà che assillano soprattutto determinati territori, senza arretrare di fronte al rischio di sfidare la prepotenza dei violenti. In questo i poliziotti sono accomunati in tutto a chi nella Chiesa opera come don Coluccia. Ecco dunque che l’abito del sacerdote, proprio come la divisa delle forze di polizia, diventa bersaglio dei criminali. Allora non possiamo che ringraziare e stringerci ancor di più attorno a don Coluccia, proprio come ci stringiamo attorno al nostro collega che lo ha saputo difendere così efficacemente, così difendendo tutto ciò per cui noi e lui lavoriamo senza tregua”. Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato.

“Siamo colpiti dall’arrogante violenza che abbiamo visto ieri in strada – aggiunge Massimo Nisida, segretario Fsp Roma -, e che riscontriamo sempre più di frequente in tante diverse occasioni. Uno stato di cose che impone di mettere mano a protocolli operativi e regole di ingaggio, rendendo tutto estremamente chiaro e codificato. Il collega che ieri ha salvato don Coluccia è stato estremamente in gamba e, meritatamente, ha raccolto lodi e vicinanza. Non possiamo però evitare di domandarci cosa avrebbe dovuto aspettarsi se qualcosa fosse andato storto?”.