Tavola Ovale: alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive • Terzo Binario News

Tavola Ovale: alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive

Gen 12, 2026 | Roma, Rugby, Sport

Si è svolto sabato 10 gennaio, presso la ClubHouse delle Fiamme Oro Rugby, l’evento “Tavola Ovale”, organizzato dal Vicepresidente Vicario della società cremisi, Tommaso Niglio. All’incontro hanno partecipato, con presidenti e direttori, 30 club delle province laziali per discutere insieme di modelli di sviluppo societari sostenibili e proposte per il futuro del rugby nel Lazio, affrontando il tema in maniera trasversale: dal minirugby al settore juniores, dal rugby femminile fino alle Serie C, B, A ed Élite.

Tavola Ovale alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive (2)

Durante il meeting sono stati toccati numerosi punti di interesse comuni, dalla crescita del movimento, alle criticità, gli ambiti di miglioramento, le progettualità future e nuove idee. Ne è scaturito un dibattito vivo e partecipato, con l’obiettivo condiviso di avviare un percorso concreto verso soluzioni efficaci e sostenibili per lo sviluppo del rugby regionale.

Tavola Ovale alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive (2)

Le principali tematiche emerse:

  • La necessità di investire sulla formazione dei tecnici e dei dirigenti.
  • I valori del rugby come volano per progetti sociali finalizzati al reperimento di risorse.
  • L’identità intesa come continuità del club, attraverso percorsi che portino i giocatori, una volta terminata l’attività agonistica, a diventare allenatori, dirigenti o figure di supporto alla società, anche nell’ambito delle proprie competenze professionali (medici, fisioterapisti, nutrizionisti, etc…).
  • Individuare un punto di equilibrio nella distribuzione delle risorse all’interno di un modello piramidale, in cui la Nazionale e le franchigie rappresentino il vertice, mentre minirugby, settori giovanili e rugby seniores amatoriale costituiscano la base. Nella consapevolezza dell’interdipendenza tra i livelli, nella convinzione comune che l’ampliamento della base dei praticanti aumenti esponenzialmente la possibilità di individuare eccellenze per l’alto livello.
  • Il rugby femminile come opportunità per le società di adottare modelli di gestione sostenibili, grazie all’aumento di tesserati-tesserate e delle risorse economiche interne, nonché come strumento di socializzazione tra giovani atleti di sesso diverso, secondo valori propri del rugby quali: rispetto, correttezza e lealtà.
  • La trasmissione ai giovani di modelli di prestazione sportiva “non equivoci”, ma orientati all’idea che il rugby non rappresenti il fine, ma il mezzo attraverso cui costruire una solida crescita personale e professionale. 
  • Superare l’illusione di un professionismo diffuso, che di fatto esiste solo nei profili di alto livello.

Tutti i presenti, in base al proprio pensiero e punto di vista, hanno condiviso una metafora particolarmente efficace per descrivere la situazione attuale: Il movimento rugbistico è come un edificio che rischia di crollare se la manutenzione si concentra solo sui piani alti, trascurando le fondamenta, ovvero le basi del sistema.

Numerosi i relatori intervenuti: il Prefetto Armando Forgione Direttore centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato e, in passato, Vice presidente esecutivo delle Fiamme Oro Rugby; Mauro Nori, ex giocatore della Nazionale italiana, della Lazio Rugby e Firenze Rugby e attualmente Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e Consigliere della Corte dei Conti; Maurizio Amedei, Presidente del Comitato Regionale Lazio, in rappresentanza del Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo; Maria Cristina Tonna, Coordinatrice e Responsabile FIR per il rugby femminile; Claudio Perruzza, Consigliere d’Amministrazione delle Zebre Parma; Alfredo Biagini, Presidente ed ex giocatore della Lazio Rugby 1927, avvocato cassazionista, titolare dello studio legale omonimo, leader nella consulenza e assistenza legale nel campo specifico delle opere pubbliche; Onorio Rebecchini, socio fondatore dell’Unione Rugby Capitolina, in passato vice presidente della Federazione Italiana Rugby, nonché Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio (organismo ufficiale dedicato alla promozione della meeting industry di Roma); Svevo Valentinis, Italy HR & Legal Director Froneri e Presidente della Rugby Roma Olimpic Club. Ha preso parte all’incontro anche Francesco Montini, Presidente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato. Il moderatore dell’evento è stato Tommaso Niglio, Vicepresidente Vicario della società cremisi.

Di particolare rilievo l’intervento del Prefetto Armando Forgione, che ha individuato tre principali criticità del rugby attuale: illusione, equivoco e ipocrisia. «Esorto genitori e società a non alimentare l’illusione di una carriera professionistica per tutti i giovani atleti, ma a focalizzare la propria attenzione sull’importanza della loro crescita come individui nella società e sul valore dello studio». Il Prefetto Forgione ha sottolineato come le Fiamme Oro Rugby siano nate con l’unico fine di mettersi al servizio del movimento rugbistico nazionale: «In più occasioni ci siamo messi a disposizione di diverse società, sostenendole e supportandole, arrivando in alcuni casi persino a salvarle dal fallimento».

«Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno partecipato a questo appuntamento – ha dichiarato il Vicepresidente vicario delle Fiamme, Tommaso Niglio – mettendo in luce come il Lazio sia ricco di personalità in grado di proporre soluzioni e idee innovative per lo sviluppo del rugby di base, tra cui annovero anche il rugby femminile, così come proposte economiche e tecniche per l’alto livello. Siamo una regione ricca di tradizioni rugbistiche, che vogliamo mettere a disposizione di tutto il movimento nazionale, in un confronto serio, leale e partecipato, con chi vorrà raccogliere questo invito. A tal proposito, gli argomenti trattati e le proposte avanzate saranno oggetto di ulteriori incontri, di altre ‘Tavole Ovali’ che abbiamo già messo in calendario, ad iniziare dal prossimo mese».

Alla luce dell’elevata partecipazione e dell’interesse emerso, il Prefetto Armando Forgione ha proposto di replicare l’incontro, con l’obiettivo di dare continuità al confronto e tradurre le idee emerse in progetti e iniziative concrete. I principali punti, le idee e le proposte emersi durante l’incontro saranno trasmessi in un documento di sintesi, che sarà messo a disposizione dei partecipanti alla prossima Tavola Ovale.