Le urla di una donna hanno squarciato la notte del tranquilla nella zona del mercato di Civitavecchia finché non è intervenuta la polizia ed è finita con l’arresto di un 25enne del posto per resistenza.
È successo qualche notte fa a piazza Regina Margherita, con la conclusione della vicenda che ha riservato un finale inaspettato.
Un passo indietro. Sono circa le 21 quando una ragazza di affaccia dal balcone, urlando e chiedendo aiuto. La situazione appare drammatica, specie di questi tempi.
Una donna in pericolo che cerca aiuto all’esterno di casa: potrebbe succedere di tutto lì dentro. Ecco perché lo scrupolo di inviare dei soccorsi per capire cosa stesse succedendo. Per giunta, trattandosi di una zona centralissima, la scena non passa inosservata per gli occhi e per le orecchie di chi abita nei paraggi. E allora, qualcuno alza il telefono e chiama il Nue 112 così arriva una pattuglia della Polizia che interviene. Individuato l’appartamento in questione, gli agenti salgono in casa e trovano il giovane civitavecchiese piuttosto alterato nei confronti della compagna ma alla vista delle divise, la sua attenzione si rivolge a loro e non è certo un’attenzione amichevole. Ne nasce una colluttazione, dalla quale esce ammanettato e portato negli uffici di viale della Vittoria.
Il personale del dirigente Riccardo Bartoli. espletate le pratiche burocratiche per la procedura d’ufficio in Commissariato, si sono occupati anche di ricostruire i fatti avvenuti nell’appartamento situato nella zona del mercato per poi interfacciarsi con la Procura.
Infine, in settimana, si è tenuto al tribunale di Civitavecchia il processo per direttissima. Essendo incensurato, per lo scontro con i poliziotti se l’è cavata con il solo obbligo di firma mentre la compagna non ha voluto sporgere denuncia. Anzi, pare che fra i due sia tornata subito la serenità già nelle aule di via Terme di Traiano durante l’udienza.
