Tankoa Civitavecchia, i sindacati: "Pochi lavoratori locali" • Terzo Binario News

Tankoa Civitavecchia, i sindacati: “Pochi lavoratori locali”

Giu 6, 2026 | Civitavecchia, Politica

Le Organizzazioni Sindacali FIOM, UILM e USB esprimono forte preoccupazione per le scelte aziendali adottate da una realtà che, pur rappresentando un punto di riferimento e una delle principali aziende del settore navale, stiamo parlando della Soc. TANKOA YACHTS di Civitavecchia, continua a non mettere in campo adeguate politiche di investimento nella formazione professionale e nello sviluppo delle competenze dei lavoratori.

Riteniamo che una posizione di leadership nel mercato comporti precise responsabilità sociali nei confronti dei dipendenti, della comunità locale e dell’intero sistema produttivo che contribuisce al successo dell’azienda.

Da tempo denunciamo l’assenza di un piano strutturato di formazione continua capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore. In un contesto caratterizzato da innovazione, digitalizzazione e crescente complessità produttiva, il mancato investimento sulle competenze rappresenta una scelta miope che rischia di compromettere la qualità del lavoro e le prospettive future dell’occupazione.

Altrettanto grave è la mancanza di politiche occupazionali orientate alla valorizzazione del territorio. Le opportunità lavorative generate dall’attività aziendale dovrebbero tradursi in percorsi concreti di inserimento e crescita professionale per i lavoratori locali, favorendo l’occupazione stabile e contribuendo allo sviluppo economico delle comunità in cui l’azienda opera.

Non è accettabile che un’impresa leader continui a beneficiare, delle infrastrutture dei servizi che il territorio dispone, senza restituire adeguati investimenti in termini di formazione, occupazione qualificata e crescita sociale.

Chiediamo pertanto all’azienda, di aprire un confronto serio e trasparente con le rappresentanze sindacali per definire:

  • un piano pluriennale di formazione e riqualificazione professionale;
  • investimenti concreti nello sviluppo delle competenze dei lavoratori;
  • politiche occupazionali che privilegino l’inserimento e la valorizzazione della manodopera locale;
  • percorsi di stabilizzazione e crescita professionale per i giovani del territorio;
  • un sistema di relazioni industriali fondato sul dialogo e sulla partecipazione.

Il futuro del settore navale non può essere costruito esclusivamente attraverso risultati economici e quote di mercato. La vera leadership si misura anche dalla capacità di investire nelle persone, nel lavoro e nei territori che contribuiscono quotidianamente al successo dell’impresa.

FIOM-CGIL

UILM

USB