Presenti al consiglio comunale aperto di Fiumicino lo scorso 21 gennaio in rappresentanza del Comune di Civitavecchia anche il consigliere Dario Menditto ed il presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti.
A tal proposito la Riccetti afferma: “Il danno causato dallo sversamento di 30 tonnellate di jet fuel nel comune di Fiumicino, dallo stesso oleodotto che si sviluppa per diversi Km anche nel sottosuolo del nostro comune, è incalcolabile poiché credo che nessuno sia in grado di quantificare in che misura si ripercuoterà sull’ambiente e sulla nostra salute.
Oltre al danno immediato ed evidente dovuto alla moria di centinaia di animali quale quantità è entrata nel “circolo ambiente” e quindi nella catena alimentare? E’ questo l’aspetto più preoccupante visto che all’apice della catena alimentare ci siamo noi. L’ambiente è un sistema dinamico attraverso il quale le sostanze tossiche si diffondono, attraverso l’aria le acque le falde acquifere mobili ed è per questo che dobbiamo ritenerci tutti coinvolti. Resto esterrefatta su come un colosso come ENI società leader del mondo che si avvale dei migliori collaboratori non abbia messo a punto un sistema di sicurezza volto anche a limitare al max la fuori uscita di carburante. La concezione di tale sistema limiterebbe sia la ripercussione ambientale e quindi salvaguardia la nostra salute ma anche la perdita in termini economici che Eni subisce a livello globale in seguito ad effrazioni. Un ulteriore beneficio ENI lo avrebbe anche in termini di assicurazione.
Per questo è nostra intenzione portare in consiglio comunale a Civitavecchia un ordine del giorno sul tema.
Ben venga la partecipazione di Civitavecchia ad una commissione speciale con i comuni di Fiumicino, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Roma che avrà il compito di monitorare e vigilare sulla sicurezza di tale infrastruttura e sulla tutela ambientale e della nostra salute”.
