Stop TTIP, il resoconto dell'incontro tenutosi a Cerveteri • Terzo Binario News

Stop TTIP, il resoconto dell’incontro tenutosi a Cerveteri

Mar 30, 2015 | Cerveteri, Politica

stop-ttipRiceviamo e pubblichiamo – Nell’arco di poche settimane il comitato Stop TTIP – Etruria, assieme ai Comitati Uniti, hanno promosso delle interessanti iniziative, prima a Civitavecchia, poi a Ladispoli e il 28 marzo a Cerveteri, per informare nei minimi dettagli, e quindi denunciare i rischi che L’Italia e gli altri membri dell’Unione Europea corrono con il TTIP.

Nella Sala Grifoni, nel centro storico di Cerveteri, dopo un intervento ricco di particolari di Elena Mazzoni, del Comitato Nazionale Stop-TTIP Italia, hanno preso la parola Ezio Muroni, responsabile provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori, Marco Mai, della Cooperativa per la produzione di grano duro macinato a pietra “Sole Etrusco”, Salvatore Orsomando, presidente del Consiglio Comunale di Cerveteri, Luca Massimo Climati, dei Comitati Uniti per la chiusura definitiva della discarica di Cupinoro e Elisa Gallo del comitato Stop TTIP-Etruria. Esposizioni che hanno animato la partecipazione del pubblico presente nella Sala Grifoni, dimostrando che è possibile accendere l’interesse ed anche la preoccupazione del semplice cittadino per quello che concerne i diritti acquisiti, la qualità della vita e, soprattutto il futuro della sovranità nazionale.

In pratica, il dibattito promosso da STOP TTIP-Etruria a Cerveteri, ha rivelato che è possibile rompere il muro della complicità delle istituzioni ed anche la vergognosa barriera dell’auto-censura dei media, accendendo nelle persone l’interesse nel sapere perché con il TTIP il futuro sarà sempre più condizionato dagli interessi delle multinazionali e dei conglomerati finanziari.

Con un linguaggio diretto e, soprattutto con argomenti ben articolati e estremamente documentati, Elena Mazzoni ha fatto capire che il TTIP non è un semplice accordo commerciale che deve decidere l’abbassamento dei dazi o i volumi dell’import-export. Infatti, il TTIP è un accordo misto e estremamente complesso, che il presidente degli USA, Barak Obama, vuole imporre ai paesi dell’Unione Europea per definire un sistema di controllo economico globale, in cui le multinazionali e le banche degli USA avranno, sempre più un ruolo determinante per poter rafforzare e ampliare il disegno geostrategico della Casa Bianca.

Gli elementi fondamentali che hanno alimentato il dibattito sono stati principalmente due: a) la perdita della sovranità con la  cosiddetta armonizzazione delle norme e quindi delle leggi nazionali per adeguare il “modus vivendi” degli europei a quello americano e non il contrario; b) l’abbassamento della qualità di vita da parte degli europei, in tutti i campi (lavoro, salute, alimenti, produzione agricola/allevamenti, prodotti industriali, ambiente, privacy) sempre per favorire il profitto di banche, assicuratrici e soprattutto delle multinazionali americane che sognano poter finalmente, invadere i paesi dell’Unione Europea con una quantità infinita di prodotti che le attuali leggi e norme comunitarie vietano. Per esempio, 95% dei prodotti agricoli americani sono OGM (cioè cancerogeni); il 70% delle carni bovine fa uso di ormoni, fitormoni; i semi e i pesticidi rendono sempre più aridi i terreni e 48% dei prodotti industriali non passerebbero i test di resistenza realizzati in Europa. Da non dimenticare che la cosiddetta “armonizzazione” provocherà un generale abbassamento dei salari in Europa e che tutti i servizi pubblici, cioè quei beni comuni, per i quali intere generazioni hanno lottato per trasformarli in diritti di tutti i cittadini, saranno privatizzati per soddisfare il lucro egoistico degli investitori americani.

Altro elemento positivo di questa assemblea nella sala Grifoni è l’appuntamento per il 18 aprile a Tarquinia, per un altro incontro con gli abitanti del territorio per parlare del TTIP e quindi prendere posizione e ampliare, sempre più il consenso e la partecipazione nella lotta promossa da STOP TTIP-Italia.

 Comitati Uniti per la chiusura definitiva della discarica di Cupinoro
STOP TTIP-Etruria