Il voto il 9 maggio in Aula Giulio Cesare, sullo sfondo il progetto dell’impianto giallorosso a Pietralata
“L’Assemblea capitolina tornerà a riunirsi martedì 9 maggio per l’approvazione della proposta di delibera dell’interesse pubblico per il progetto dello stadio della Roma”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli.
“Dopo la discussione generale, aperta dalla relazione dell’assessore Maurizio Veloccia, si è tenuto un confronto tra le varie forze consiliari sugli atti presentati. Successivamente – ha raccontato – la conferenza dei capigruppo ha deciso di aggiornare il Consiglio alla prossima settimana. L’intento condiviso è quello di poter assicurare tutto il tempo necessario all’analisi e alla discussione degli atti depositati, 59 ordini del giorno e 79 emendamenti, di cui 13 di maggioranza. Siamo consapevoli, infatti, che si tratta di un passaggio determinante per arrivare all’approvazione di un provvedimento strategico e decisivo per la prosecuzione dell’iter dell’opera che sorgerà a Pietralata”.
Veloccia: “Un progetto che ha un evidente interesse pubblico”
L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Maurizio Veloccia, nell’intervento in Aula Giulio Cesare, ha ricordato che si tratta “di una straordinaria occasione di riqualificazione di un intero ambito della città, senza aumentare previsioni edificatorie. Questa è l’ambizione, dunque”.
Non sarà un progetto semplice, ha sottolineato Veloccia, ma è un progetto che ha “un evidente interesse pubblico”. Non solo per l’impianto sportivo in sé, né per “gli effetti indiretti di alleggerimento, ad esempio del quadrante dell’attuale Olimpico ma anche perché permetterà finalmente di riqualificare e valorizzare un’area pubblica – ha puntualizzato Veloccia – che da troppi anni attende un esito e invece è abbandonata, oggetto di occupazioni, degrado, detenzioni precarie e abusi edilizi”.
Il progetto, per Veloccia, “è peculiare, molto diverso da quello passato di Tor di Valle”. La sfida, così, è quella di “fare uno stadio e solo uno stadio, e di farlo dentro la città, su un’area prevalentemente pubblica, togliendo quella che a Roma è stata sempre una costante caratteristica dei più imponenti programmi urbanistici: quella di agire su aree private, trasformate urbanisticamente. E dunque valorizzate in termini di rendita fondiaria”.
Meleo: “Servono approfondimenti”
Linda Meleo, capogruppo M5S in Assemblea capitolina, ha commentato: “Lo Stadio della Roma è un’infrastruttura molto importante per lo sviluppo della città. È un elemento di grande attrattività per il turismo e per i grandi eventi sportivi, ma anche e soprattutto un’occasione di rigenerazione per il quartiere di Pietralata.
Ritengo però che lo Stadio debba essere immaginato e progettato per non avere impatti sulla vita quotidiana dei cittadini. Come opposizione, sempre costruttiva, abbiamo presentato una serie di emendamenti e odg alla delibera sullo Stadio e continueremo sempre a dare il nostro contributo: c’è ancora bisogno di molti approfondimenti”.
De Santis: “Occasione sprecata per iter più fluido”
Antonio De Santis, capogruppo in Assemblea capitolina della Lista civica “Virginia Raggi”, ha rimarcato: “In conferenza dei capigruppo mi è stato comunicato che tutti gli emendamenti da noi presentati sulla delibera relativa allo Stadio della Roma sono stati respinti. Si tratta di un’occasione sprecata, poiché riguardavano elementi utili a garantire un iter più fluido ed evitare inciampi nel prosieguo dei passaggi che condurranno al progetto definitivo”.
c.b.
