Speciale elezioni Bracciano: candidati a confronto sul tema della discarica di Cupinoro • Terzo Binario News

Speciale elezioni Bracciano: candidati a confronto sul tema della discarica di Cupinoro

Mag 22, 2016 | Bracciano, Politica

SPECIALE-ELEZIONIDalla Bracciano Ambiente a Cupinoro. Questo l’iter al quale abbiamo sottoposto i candidati sindaco di Bracciano. L’attuale bando per la realizzazione di un ecodistretto dimostra come si è lontani dal considerare il sito come semplice discarica da bonificare. Questa la domanda sulla quale si sono confrontati i candidati.

Sempre in tema economico oltre che occupazionale un ruolo determinante lo avrà il futuro della Bracciano Ambiente. Subito dopo l’elezione è prevista l’assemblea dei creditori. Alla luce del fallimento dei due bandi per gli impianti TMB e Biomasse quali sono le decisioni che intende intraprendere per l’azienda?

MARCO TELLAROLI:

Ricollocamento del cassonetto per la raccolta differenziata. Per incentivare la raccolta differenziata e comunque premiare chi la effettua proponiamo dei sacchi con codice a barre, che indichi al suo interno un codice che fa riferimento univocamente ad una famiglia.

Creazione di due nuove isole ecologiche e fare in modo che presso ci sia la possibilità di conferire anche materiale edile di piccole quantità, raccoglitori di oli usati per la frittura casalinga, raccolta di pile e batterie esauste e farmaci scaduti.

Valutare la possibilità di ritiro del materiale RAEE e ingombrante a domicilio, tramite prenotazione, istituendo un numero di telefono al quale i cittadini possono prenotare.

Far funzionare e incrementare sul territorio comunale i contenitori per la raccolta di pile esauste e farmaci scaduti.

Posizionare sul territorio e soprattutto nelle piazze e negli spazi aperti dei raccoglitori di cicche di sigarette. Invitare anche i proprietari degli esercizi commerciali presenti sul territorio a posizionare all’ingresso dell’attività un contenitore per le cicche di sigarette.

Tutela del territorio e delle aree verdi.

Bonificare il territorio dalle discariche abusive anche tramite la collaborazione amministrazione/comitati/associazioni.

Istituire un protocollo d’intesa con le forze di polizia per un controllo più incisivo del territorio per la prevenzione/repressione di reati ambientali.

Promuovere un’assidua campagna di informazione pubblica atta a scoraggiare comportamenti illeciti di abbandono dei rifiuti, educare e sensibilizzare i cittadini al rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica.

Fare propri i modelli di manutenzione del verde e delle aree urbane adottati e funzionanti in altre realtà cittadine italiane ed estere.

Posizionare sul territorio comunale raccoglitori per le feci dei cani e fare in modo che i proprietari raccolgano gli escrementi, prevedendo delle sanzioni alle eventuali trasgressioni, come già previsto dal progetto della polizia locale “Io non posso raccoglierla fate voi”.

Istituire dei protocolli d’intesa con associazioni, comitati, attività commerciali e singoli cittadini per l’adozione/cura degli spazi verdi presenti nei centri abitati, presso le scuole, etc.

CLAUDIO GENTILI:

Il tema di Cupinoro e della Bracciano Ambiente compare tra quelli del programma elettorale della coalizione Per un’altra Bracciano che mi sostiene. Cupinoro, a nostro avviso, è un capitolo che va chiuso definitivamente. La Regione Lazio dovrà fare la sua parte nel processo di bonifica e gestione post mortem del sito. Vanno trovate soluzioni che assicurino il posto di lavoro a tutti i dipendenti della Bracciano Ambiente. Proprio in questi giorni la Bracciano Ambiente ha pubblicato un bando che scade il 10 giugno prossimo che accorpa i precedenti bandi relativi a le cui gare sono andate deserte, riteniamo che debba essere valutati gli aspetti normativi ed ambientali tenendo conto delle recentissime decisioni adottate dalla Regione Lazio. Ci tengo a ribadire che nel 2004, quando ero consigliere di minoranza, ho votato contro la costituzione della Bracciano Ambiente. Penso che anche a Bracciano la logica delle discariche nella gestione dei rifiuti, debba lasciare il passo a soluzioni più innovative sulle quali stiamo acquisendo informazioni.  Il tema della discarica, è stato forse per troppo tempo al centro del dibattito politico braccianese. Noi vogliamo scrivere una pagina nuova che veda Bracciano non il paese della discarica ma una città dove turismo, agricoltura e l’innovazione siano le risorse principali dell’economia locale.

DONATO MAURO: 

La gestione futura del sito di Cupinoro dovrà essere affrontata con la Regione Lazio, la problematica in cui l’Ente è già abbondantemente coinvolto, sia perché comunque si parla di un servizio (l’esercizio di discarica) svolto su concessione regionale, sia per il coinvolgimento nei rapporti dalla società partecipata dal Comune di Bracciano e la Regione Lazio medesima e sia perché la stessa Regione è tra gli enti interessati alla verifica del corretto svolgimento di importanti attività anche amministrative da parte della Bracciano Ambiente S.p.A., tra cui la gestione dei fonti “post mortem”.

Si dovrà definire in modo chiaro rapito e risolutivo, quali debbano essere le risorse economico finanziarie da destinarsi alla “gestione post chiusura” della discarica di Cupinoro, approfondendo le argomentazioni a monte delle varie delibere regionali propedeutiche all’erogazione dei 10 mln di euro alla Bracciano Ambiente S.p.A. o al Comune di Bracciano oggetto di successivi ripensamenti. Il problema quindi dovrà essere affrontato mediante un percorso da attuarsi con la Regione Lazio e valutato nelle varie sedi competenti per l’individuazione di soluzioni che definiscano una volta per tutte una questione che ormai da troppi anni non sembra trovare vie di uscita.

LUCA TESTINI:

Tutto dipenderà dalle decisioni che il Tribunale vorrà assumere in merito al fallimento. Certo, comunque vada, la Regione non può attribuire al Comune di Bracciano responsabilità che sono tutte sue per la mancata acquisizione  delle fideiussioni a garanzia della gestione del post mortem.  Al Comune può essere imputata una leggerezza nel non aver definito la problematica nel 2004, al momento del subentro nella gestione, ma certamente non può farsene carico per il futuro, avendo peraltro già fatto fronte, fino ad oggi, alle incombenze riferite ai 14 anni di gestione privata della discarica, elencando spese sostenute per oltre 20 milioni di euro riferite a quel periodo.

ROMOLO MANGONI:

Essendo stato io uno degli artefici dell’impianto della discarica, che sicuramente era una fonte di ricchezza economica per le casse Comunali creando anche posti di lavoro, per prima cosa analizzerò i motivi fallimentari della Bracciano Ambiente e cercherò, con la mia esperienza, in tutti i modi di salvare la stessa a tutela dei posti di lavoro.

ARMANDO TONDINELLI:

Questa, purtroppo, è una pesante eredità che ci viene lasciata dalla precedente Giunta di centrosinistra.

Avuto un quadro economico crediti/debiti definitivo della Bracciano Ambiente, che tenga conto anche delle definizioni delle pendenze con la Regione Lazio, si procederà con un programma d’intervento. Imprescindibile, prima di ogni decisione, sarà la completa salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.