Sostenibilità ambientale, Francesca Appetiti: “Una Cerveteri sempre più green” • Terzo Binario News

Intervista in esclusiva all’Assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cerveteri Francesca Appetiti

Ufficialmente è alla sua prima esperienza amministrativa importante. In passato ha svolto il ruolo di Delegata alla Frazione di Valcanneto, incarico ottenuto dopo una candidatura a Consigliera comunale conclusasi con un buon risultato in termini numerici.

Questa volta non era candidata, ed infatti il suo è stato il nome a sorpresa: si tratta di Francesca Appetiti, Assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cerveteri, espressione diretta del gruppo Anno Zero.

Un ruolo importante, soprattutto in questa particolare fase storica in cui le politiche green sono sempre più al centro dell’attenzione e dell’interesse dei media e anche delle proteste giovanili.

Silenziosamente, senza troppi clamori, sta portando avanti un lavoro importante all’interno della macchina comunale, anche con innovazioni originali. Tra queste, vi è quella dello smart working dei dipendenti nella giornata del venerdì: non un giorno di vacanza in più per il pubblico impiego, ma una politica mirata a risparmiare importanti risorse pubbliche sull’energia elettrica e sul riscaldamento e a portare ugualmente avanti la macchina amministrativa.

Assessore Appetiti, una riforma veramente innovativa quella apportata sullo smart working. Ce ne vuole parlare?

Personalmente sono molto soddisfatta di questa innovazione che abbiamo portato all’organizzazione del lavoro all’interno dei nostri uffici. Un’innovazione, ci tengo a sottolinearlo, che interessa solo ed esclusivamente quei servizi che non effettuano attività di sportello al cittadino. Il Protocollo, l’anagrafe, i tributi, saranno aperti regolarmente.

Non togliamo nessun servizio al cittadino: fino ad ora, da inizio pandemia, accadeva che in un singolo ufficio, lo smart working venisse effettuato a giorni alterni dai funzionari.

Ad esempio, su tre dipendenti, a turno uno rimaneva a lavorare da casa, lasciando gli altri due colleghi in ufficio. In questo modo, l’unico vantaggio che aveva l’Ente era un computer spento, nulla di più. Ora invece, avremo dal lunedì al giovedì gli uffici al completo, che potranno lavorare al massimo delle proprie unità e il venerdì saranno in smart working, continuando a portare avanti il proprio lavoro senza però portare consumi energetici alle casse del Comune.

Non pensa che l’opinione pubblica possa vedere questa vostra riforma come la concessione di un ulteriore privilegio al pubblico impiego?

Come ogni nuova modalità di lavoro e gestione, è ovvio che è necessario spiegare ai cittadini il perché si è fatta una determinata scelta. In fase di approvazione abbiamo studiato ogni aspetto, proprio per far sì che da un problema, ovvero l’aumento sconsiderato dei costi dell’energia elettrica e del riscaldamento, ne nascesse un beneficio, ovvero il risparmio e una maggiore operatività da parte del personale.

Lo ribadisco con convinzione: il personale che lavorerà in smart working svolgerà la stessa quantità di lavoro che svolge in ufficio. Anzi, conoscendo l’abnegazione di molti nostri funzionari, non dovendo fare quel giorno la tratta da casa a lavoro e viceversa, molto probabilmente trascorrerà molto più tempo al computer per portare avanti tutte quelle pratiche che in ufficio tra telefoni che suonano, riunioni e incontri vari non riescono a svolgere. Il loro lavoro sarà oggetto di controllo periodico, mediante delle relazioni che dovranno fornire ai propri responsabili e Dirigenti di Area.

Sono convinta che i risparmi in termini di consumi e gli obiettivi che anche in smart working sapranno portare a compimento i nostri dipendenti confermeranno la bontà di questa novità.

Continuando a parlare di consumi, tempo fa avete iniziato ad affrontare il tema delle comunità energetiche

In tema di aumento dei costi delle utenze di luce e gas, chiaramente le prime ad essere maggiormente penalizzate rimangono le famiglie. Prima la pandemia, ora guerra tra Russia e Ucraina: le famiglie italiane stanno vivendo un periodo di crisi economica senza precedenti. Per fronteggiare i costi, in tantissimi stanno iniziando a fare rete, unendosi in comunità energetiche solidali, una pratica già ben avviata nel Nord Italia e in tante città Europee.

In quest’ottica, anche seguendo le Direttive della Regione Lazio, abbiamo iniziato una serie di incontri di diffusione e promozione di questa realtà virtuosa all’interno del nostro territorio, con appuntamenti a Cerveteri, a Valcanneto e nella Frazione de I Terzi. Su quest’ottica vogliamo continuare anche nel futuro, proseguendo a diffondere questa pratica virtuosa e importante.

Sempre in tema di sostenibilità, in questi giorni avete lanciato una App che premia chi non usa la macchina. Ce ne parla?

La APP si chiama Mobility Company e rientra nell’ambito del progetto di mobilità sostenibile Mov.Eco, che il nostro Comune, già ai tempi in cui l’attuale Sindaco Elena Gubetti era assessore all’ambiente, ha imparato a conoscere avendo notevoli benefici e servizi, tra cui il Pedibus e le colonnine con le biciclette posizionate a Parco Borsellino e alla Stazione Marina di Cerveteri.

“Mobility Company” è quasi una sfida con se stessi: ogni km fatto con mezzi alternativi all’automobile, ovvero bicicletta, monopattino, mezzi pubblici o, meglio ancora, con una sana e piacevole passeggiata, assegnerà un punteggio. Una volta accumulati una serie di punti, si potrà ricevere uno tra i premi a scelta.

Sarà un modo, anche simpatico, per farci riflettere su quante volte, spesso, usiamo la macchina quando se ne potrebbe fare a meno e quanto a volte, spostarci in modo alternativo può essere utile e premiante. Certamente, anche in considerazione dei costi della benzina alle stelle, sarà uno strumento utile per essere premiati e per favorire dei metodi di spostamento green.

Tra le tante notizie che ci hanno colpito, quella dei corsi su come attivare il 118 che ha organizzato nei Centri Anziani. L’iniziativa ci sembra davvero lodevole!

Insieme alla Delegata Roberta Solofra, infermiera professionista, abbiamo promosso i primi due appuntamenti all’interno dei Centri Anziani di Valcanneto e di Cerveteri. Due appuntamenti che si sono dimostrati essere estremamente utili, soprattutto per quella fascia d’età che purtroppo è maggiormente coinvolta.

Molto spesso ci capita infatti, che presi dall’ansia e anche dalla paura del momento, di non dare le corrette informazioni all’operatore del 118 che ci risponde. Comprensibilmente, in quel momento è la paura che ci sovrasta. È fondamentale invece essere bravi e dare informazioni in maniera corretta e diretta a chi ci risponde. Prima ci faremo capire dai soccorsi, prima arriveranno presso il nostro domicilio.

Chiaramente, continueremo anche in seguito a realizzare iniziative di sensibilizzazione analoga.

Pubblicato lunedì, 23 Gennaio 2023 @ 14:36:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA