Si apre a Civitavecchia l’evento che celebrerà l’enciclica di san Giovanni Paolo II • Terzo Binario News

Si apre a Civitavecchia l’evento che celebrerà l’enciclica di san Giovanni Paolo II

Mar 21, 2015 | Civitavecchia

karol-jozef-wojtyla-giovanni-paolo-IISarà il santuario della Madonna delle lacrime di Civitavecchia ad accogliere i pellegrini in viaggio verso Roma, dove una solenne celebrazione ricorderà i vent’anni dalla promulgazione dell’Evangelium vitae di san Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio di lunedì 23 marzo, centinaia di persone faranno sosta al Giardino Gregori per rinnovare la preghiera di riparazione chiesta dalla Madonnina di Civitavecchia, che lacrimò fra il 2 febbraio e il 15 marzo 1995, come in preparazione alla pubblicazione dell’enciclica, avvenuta nella solennità dell’Annunciazione, il 25 marzo 1995. Dopo un’adorazione eucaristica e alcune testimonianze, sarà celebrata la messa, presieduta dal rettore del Santuario, monsignor Elio Carucci.
Il giorno successivo, nella basilica papale di Santa Maria Maggiore, a Roma, si terrà una veglia di preghiera, con alcune riflessioni sull’attualità dell’Evangelium vitae, che vuol essere «una riaffermazione precisa e ferma del valore della vita umana e della sua inviolabilità, e insieme un appassionato appello rivolto a tutti e a ciascuno, in nome di Dio».
Nella stesura, il Papa ricordava il cambio di paradigma indotto dalla modernità, istituendo un parallelo con la Rerum novarum di Leone XIII (15 maggio 1891): «Come un secolo fa a essere oppressa nei suoi fondamentali diritti era la classe operaia, e la Chiesa con grande coraggio ne prese le difese, proclamando i sacrosanti diritti della persona del lavoratore, così ora, quando un’altra categoria di persone è oppressa nel diritto fondamentale alla vita, la Chiesa sente di dover dare voce con immutato coraggio a chi non ha voce. Il suo è sempre il grido evangelico in difesa dei poveri del mondo, di quanti sono minacciati, disprezzati e oppressi nei loro diritti umani».
Nella mattinata del 25 marzo, i partecipanti saranno accolti all’udienza generale da papa Francesco, che il 20 settembre 2013, rivolgendosi alla Federazione internazionale dei medici cattolici, ricordò che «ogni bambino non nato ma condannato a essere abortito ha il volto di Gesù Cristo, il volto del Signore».
L’evento è promosso dal Pontificio consiglio per la famiglia, in collaborazione con alcune associazioni che hanno raccolto l’esortazione di san Giovanni Paolo II per una «mobilitazione generale in vista di una nuova cultura della vita». Proprio i responsabili di tali associazioni, cioè il cardinal Elio Sgreccia per Donum vitae, Carlo Casini del Movimento per la vita italiano e don Maurizio Gagliardini per Difendere la vita con Maria, hanno firmato una lettera diretta a papa Francesco in cui, nel ricordare l’anniversario, scrivono: «Ci pare un gran segno della Provvidenza che sia proprio lei, così ascoltato anche dai lontani, così attento alla voce dei poveri, di chi è senza potere, di chi non ha voce, a dire in queste circostanze una parola di incoraggiamento non solo per noi, ma per tutte le donne che sono tentate di abortire o che hanno attraversato purtroppo il dramma dell’aborto e per tutta l’umanità che ha bisogno di scoprire il significato vero della dignità umana».