Il Maxxi resta aperto nonostante l’annunciato sciopero dei dipendenti della società che gestisce il museo. L’episodio ha comunque creato disagi ai visitatori. Di seguito il comunicato con cui la Fondazione comunica l’episodio.
“A causa di uno sciopero dei dipendenti di Civita Cultura s.r.l., società che gestisce i servizi strumentali del museo e che ha aperto nei loro confronti una procedura di mobilità, la fondazione Maxxi si è trovata oggi a fronteggiare una serie di disservizi. E’ stato comunque possibile garantire il funzionamento del museo e non è stato cancellato nessuno degli eventi previsti nella programmazione odierna.
Tuttavia, in merito all’appalto per la gestione dei servizi strumentali e alla situazione dei lavoratori del gestore uscente Civita Cultura s.r.l. (già Civita Servizi s.r.l.) la Fondazione Maxxi intende precisare quanto segue. Il contratto di affidamento dei servizi strumentali del Museo, sottoscritto il 2 dicembre 2010 con Civita Cultura s.r.l. (già Civita Servizi s.r.l., capogruppo mandataria dell’ATI) aveva termine il 2 dicembre 2014. La Fondazione Maxxi pertanto, il 3 ottobre 2014, ha avviato una procedura di gara europea aperta, per consentire la più ampia partecipazione possibile, nel rispetto del quadro normativo vigente, senza inserire clausole ritenute anticoncorrenziali dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria. Tale bando è stato predisposto pensando a una ridefinizione complessiva del servizio di biglietteria/assistenza di sala che fosse più rispondente alle esigenze e alle sfide che la Fondazione si è posta. Il superamento del regime di royalty che, fino ad oggi, garantiva al concessionario quasi il 30% dell’incasso di biglietteria vincolando e limitando la Fondazione nelle proprie scelte di ticketing, permetterà al Maxxi di sviluppare politiche che vadano sempre più incontro alle esigenze del pubblico. Per esempio, da Ottobre 2015, sarà possibile offrire gratuitamente a tutti la visita alla collezione permanente del museo”.
“Inoltre – aggiunge Francesco Spano, Segretario Generale Maxxi – il processo di riorganizzazione dei servizi ha previsto il rafforzamento dell’attività di mediazione culturale, parte fondante della mission del Maxxi, che sarà svolta da personale del museo, e non più da concessionari esterni, secondo progetti specifici”. “E’ doveroso sottolineare chiaramente che a tale proposta di gara Civita Cultura s.r.l., per proprie legittime valutazioni ha deciso di non partecipare, assumendosi così le responsabilità conseguenti nei confronti del proprio personale, che ha scelto di mettere in mobilità. Alla gara hanno partecipato quattro aziende. Ha vinto National Service s.r.l., azienda di comprovata esperienza che gestisce tra l’altro la custodia e l’accoglienza all’Auditorium Parco della Musica, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a Galleria Colonna. Per la biglietteria, si avvale della società partner Best Union che gestisce, tra l’altro, i sistemi di biglietteria on site e on line di Expo Milano 2015, Biennale di Venezia, Metropolitan Museum, Louvre”.
“La Fondazione Maxxi – conclude Spano – comprendendo le preoccupazioni dei lavoratori sottese all’avvicendamento dei gestori, si augura che la vertenza trovi soluzione nelle competenti sedi, attraverso il confronto tra lavoratori e imprese, nell’ambito della propria rispettiva autonomia negoziale; non spettando, del resto, alla Fondazione ingerirsi nell’organizzazione aziendale degli appaltatori. L’affidamento dei servizi al nuovo concessionario vincitore della gara, non comporterà la cancellazione di alcun posto di lavoro. Auspichiamo altresì che il confronto suddetto si svolga nel rispetto del ruolo che assume la Fondazione nella vicenda e a garanzia della missione culturale alla stessa affidata, affinché alcun nocumento possa derivarne per il cittadino utente, nonché per tutti i dipendenti e collaboratori della Fondazione, impegnati quotidianamente nelle attività istituzionali del Museo”.
