Il Sindaco Pietro Tidei e l’Assessore alle Politiche sociali Renzo Barbazza intervengono in risposta alla ennesima polemica, fuorviante e strumentale, della sig.ra Incoronato, affetta da una disabilita’ gravissima, che da molti anni usufruisce di ingenti e continuativi interventi assistenziali da parte del nostro Comune.
Sono stare redatte numerose relazioni negli anni passati, anche durante le precedenti Amministrazioni, dalle Responsabili dei Servizi sociali, nelle quali emerge in modo chiaro l’imprecisione e la distorsione di alcuni aspetti da lei espressi sulla stampa e sui social.Attualmente la signora Incoronato percepisce un contributo economico di 780 euro mensili, che è il sussidio massimo erogato dal nostro Servizio alle famiglie che versano in condizioni di estremo disagio e bisognose di assistenza a domicilio.
La signora, che è assegnataria anche di pensione di invalidità e di indennità di accompagnamento, ha un marito in grado di lavorare, che dichiara di essere disoccupato da anni e percepisce un reddito di cittadinanza di 404 euro.I coniugi, inoltre, hanno anche familiari con obbligo di assistenza nei loro confronti.La signora è seguita dal Servizio Sociale da molti anni e nel periodo che va dal 2005 al 2013, ad esempio, le sono stati erogati circa 130 mila euro e ulteriori contributi aggiuntivi indiretti (progetti di borse lavoro per il marito, pagamenti di utenze in situazioni di emergenza, sostegni alimentari, ecc.).
Si rileva che il Servizio sociale segue numerose persone in condizioni sociosanitarie simili a quelle della Incoronato(quest’anno sono pervenute 49 domande di accesso da parte di soggetti con disabilita’ gravissima),e che il Comune ha il dovere di garantire equità e parità di trattamento nell’erogazione delle risorse disponibili, in una condizione di dissesto economico non certo provocato da questa Amministrazione.
Da anni, e non da oggi, si è costretti ad assistere a frequenti polemiche, o denunce, o pressioni anche attraverso i media, da parte della signora Incoronato, che hanno spinto il Servizio sociale a richiedere un confronto con l’Autorita’ Giudiziaria per porre termine ad una situazione in alcuni momenti insostenibile, come evidenziato dalle relazioni redatte dai responsabili dei Servizi sociali ,anche durante le precedenti Amministrazioni.
