Santa Marinella, a Irene Padroni, Giovanni D'Alession e Marco Nocera il Premio Ferdinando Cuffaro • Terzo Binario News

Santa Marinella, a Irene Padroni, Giovanni D’Alession e Marco Nocera il Premio Ferdinando Cuffaro

Set 17, 2014 | Cultura, Santa Marinella

santamarinellaIrene Padroni, Giovanni D’Alessio e Marco Nocera sono i tre vincitori del Premio Ferdinando Cuffaro, edizione 2014, competizione cui hanno partecipato i più promettenti alunni di Santa Marinella.

Come ogni anno la gara di temi si è svolta presso l’Istituto del Carmelo, alla presenza della vedova del notaio, Sig.ra Maria Teresa D’Ippolito Cuffaro, finanziatrice e animatrice del Premio e delle autorità cittadine, il Vice Sindaco Carlo Pisacane e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Rosanna Cucciniello.

26 candidati, indicati dalle scuole del comprensorio, diplomatisi con i voti più alti, hanno svolto una traccia tra le tre proposte: l’operazione “Mare Nostrum” e il delicato problema dell’accoglienza dei migranti, la disoccupazione giovanile e la violenza in discoteca. I ragazzi, suddivisi nelle categorie “Scuole medie” e “Scuole Superiori”, hanno potuto esprimere i loro punti di vista e le loro conoscenze, offrendo uno spaccato significativo e stimolante della sensibilità giovanile.

Sabato scorso, di fronte ai ragazzi ed alle famiglie, emozionate ed orgogliose, la Sig.ra Maria Teresa Cuffaro, ha ricordato la figura del Notaio di Santa Marinella, amante del mare, “onesto di testa e di cuore”, prima di consegnare gli attestati ed i premi, 500 euro ai più piccoli, Irene Padroni e Marco Nocera, provenienti dalla Scuola Carducci, 1.000 a Marco Nocera, che ha portato alta la bandiera dell’Istituto Tecnico Guglielmo Marconi, premiato per la prima volta.

La Commissione esaminatrice, composta dai professori Maria Rosaria De Marco, Anna Maria Nelli, Anna Maria D’Ippolito, Luciano Pranzetti, dalla Sig.ra Marina Fiorucci, dalla preside Maria Zeno e dalla bibliotecaria Cristina Perini, si è complimentata con tutti i ragazzi, evidenziandone l’eccellenza e l’impegno, che dovranno continuare a profondere negli studi e nella vita, per loro stessi e per tutta la comunità cittadina.