L’attacco del consigliere d’opposizione della Pisana: “L’assessore alla Sanità non faccia scaricabarile, serve un presidio sanitario”
Regione assente sul fronte del rischio di contagio da Covid 19 a Civitavecchia a causa del rientro di turisti con le navi dalla Sardegna. Ne parla Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega, che attacca la maggioranza alla Regione Lazio e in particolare l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Di seguito la nota di Gianni:
Coronavirus, Giannini (Lega): su Turisti in rientro dalla Sardegna, D’Amato non faccia scaricabarile, serve presidio sanitario a Civitavecchia. Solidale con sindaco di Civitavecchia Tedesco abbandonato da governo e Regione”
“L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato non faccia scaricabarile, i cittadini laziali sono giustamente preoccupati per come la nostra Regione sta gestendo il rientro dalle vacanze di chi si è recato Sardegna. Oggi è stato perfino sbugiardato dal governatore Solinas, il quale, giustamente, ha precisato che i controlli andavano fatti a monte; e cioè prima di recarsi nell’isola. Quanti tamponi, l’assessore D’Amato, ha predisposto all’imbarco delle navi a Civitavecchia e in aeroporto, direzione Sardegna, in questi mesi? Zero. Però, per coprire questa disorganizzazione, in queste ore non fa che scaricare su altri le proprie responsabilità”.
“Fino a ieri i passeggeri hanno continuato a sbarcare tranquillamente a Civitavecchia senza che nessuno si preoccupasse quantomeno di misurare loro la temperatura corporea. Fatto, quest’ultimo che ha allarmato perfino il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, il quale ha inviato proprio alla Regione nonché al ministro dei Trasporti e della Salute una richiesta di aiuto per non mettere a repentaglio la salute dei suoi concittadini. Dalla Regione Lazio servono fatti concreti e non polemiche, il virus si combatte e si sconfigge collaborando tra Istituzioni senza guardare ai colori politici”.
