Rifiuti, M5S: “A Civitavecchia politica ottusa della maggioranza” • Terzo Binario News

Rifiuti, M5S: “A Civitavecchia politica ottusa della maggioranza”

Mag 20, 2020 | Ambiente, Civitavecchia, Politica, Rifiuti

La fine della raccolta porta a porta e il ritorno, sostanzialmente, ai cassonetti stradali, scatena la rabbia del gruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Civitavecchia. “È di oggi la protesta dei lavoratori interinali – si legge in un comunicato – lasciati a casa in un percorso che porterà alla distruzione della raccolta porta a porta per il ritorno dei cassonetti stradali. È la prova, l’ennesima, di quanto noi abbiamo sempre sostenuto: con una raccolta differenziata porta a porta si preserva l’ambiente e si assume personale, con la raccolta stradale si fanno ricchi i signori delle discariche”.

“Mentre l’attuale traballante maggioranza di centro destra passa il tempo a smentire a voce quanto da loro scritto nei documenti ufficiali – continuano i pentastellati – lo smantellamento di quanto faticosamente costruito dal Movimento 5 Stelle (e con notevole dispendio di fondi pubblici) ha inizio”. L’allarme del M5S è relativo anche al presunto aumento dei costi per la cittadinanza. “Con il Movimento 5 Stelle alla guida dell’amministrazione avremmo assistito a un bando pubblico e all’assunzione stabile dei lavoratori necessari per la raccolta porta a porta. Con il centrodestra dopo un anno di nulla e di sprechi (su tutti la cancellazione del bando pubblico per le assunzioni ed il noleggio inutilmente prolungato di mezzi raccoglitori già pronti) arrivano i tagli al personale”.

“Siamo solidali a livello umano con questi lavoratori – dicono ancora gli esponenti pentastellati – In tempo di coronavirus perdere il lavoro non è assolutamente facile da digerire, farlo per aumentare gli incassi della discarica lo è ancor meno. Altrettanto degno di denuncia all’attenzione pubblica è la revoca del servizio spazzamento: facciamo presente anche in questo caso all’amministrazione che non mancheremo di segnalare prontamente alla Corte dei conti e agli altri organi di controllo qualora il Comune paghi comunque a Csp (Civitavecchia servizi pubblici, ndr) un servizio non svolto, appunto lo spazzamento, o un uso illegittimo di quanto incassato con la Tari e che non può essere destinato a riequilibrare i conti dell’azienda”.