Bonifica delle 21 discariche abusive, Vignaroli (M5S): "Sono deluso, nessuna risposta dalla Regione Lazio" • Terzo Binario News

Bonifica delle 21 discariche abusive, Vignaroli (M5S): “Sono deluso, nessuna risposta dalla Regione Lazio”

Set 9, 2015 | Ambiente, Regione Lazio, Roma

lazio

Sefano Vignaroli, Deputato M5S e vice presidente della commissione Ecomafie, è intervenuto dopo le audizioni di Nicola Zingaretti, accompagnato dall’Assessore Civita, da Ignazio Marino e da Estella Marino.
“Sono deluso – dichiara l’esponente del Movimento – dall’esito dell’incontro. Gli auditi hanno risposto prevalentemente in modo generico. In particolare, dopo tanti solleciti non ci e’ stato fornito nessun riscontro in merito allo stato delle bonifiche delle 21 discariche abusive laziali sottoposte a infrazione europea. Mentre Zingaretti evita di rispondere, l’Assessore Civita si rimpalla la competenza con l’Assessore Refrigeri e viceversa”. E continua: “Nonostante la Regione dichiari che tutti i rifiuti siano pre-trattati perche’ ancora continua a pendere l’infrazione europea su Malagrotta e sulla altre discariche? Lo storico asservimento della Regione Lazio nei confronti del consorzio Colari di Cerroni; l’eccessiva tariffa riconosciuta dalla Regione agli impianti Tmb Colari sulla quale indaga la Corte dei Conti; sulla bonifica e le fideiussioni relative alla gestione post mortem delle discariche di Malagrotta, Cupinoro e Guidonia- ha proseguito Vignaroli- Addirittura Civita fa passare la messa in sicurezza di una parte di Malagrotta come bonifica; sul enorme buco della Bracciano Ambiente; se sara’ stilato il nuovo piano rifiuti e dove saranno collocate gli impianti e li discariche di servizio”. “Abbiamo anche notato un contrasto e una diversa visione tra Regione e Comune. Come nel caso del gassificatore di Cerroni a Malagrotta: Zingaretti e’ possibilista nonostante l’ambiguo iter autorizzativo dell’impianto, mentre Marino sembra avere parere opposto. Inoltre l’interpretazione forzosa di alcune norme da parte della Regione che ha causato il mancato invio dei rifiuti fuori Provincia, ha indotto Ama a rendere dichiarazioni spontanee alla Procura di Roma. In virtù di quanto non emerso – ha concluso Vignaroli- e’ previsto un successivo approfondimento.”