Recovery Plan in Italia, il Futuro Insieme: "Necessaria una correzione del Governo" - Terzo Binario News

Domenica scorsa, come rete di parlamentari della sinistra ed ecologisti, ci siamo riuniti a
porte chiuse con decine di amministratori comunali e regionali e rappresentanti del
mondo della società civile per valutare proposte da avanzare comunemente al Governo in
merito ai fondi del Recovery Plan.

E’ un nuovo passo, dopo l’assemblea online “Il Futuro Insieme” del 24 luglio, per dare continuità al nostro lavoro. Il Governo ha gestito bene la fase più critica della pandemia, ma oggi ha urgente bisogno di trovare uno slancio diverso, priorità chiare e il coraggio di cambiare davvero questo Paese. In tanti hanno detto in questi mesi che l’Italia non può e non vuole ‘tornare come era prima’, ma occorre lavorare bene per trasformarla in un Paese avanzato, in cui si sperimentino politiche ad alto tasso di innovazione tecnologica, sociale, ambientale.

In questo senso, esprimiamo alcune perplessità sull’impostazione del Governo nella
selezione dei progetti da finanziare con il Recovery Fund: perplessità di metodo e
perplessità di merito.

Le prime riguardano la limitata partecipazione delle realtà sociali (dai sindacati alle
associazioni ambientaliste, passando per il mondo del terzo settore), del
Parlamento e delle Istituzioni Locali, alla definizione di una strategia solida e
organica. L’Italia ha bisogno di una vera e propria opera di ‘ricostruzione’: non si può
pensare di operare in assenza di dialogo, o si rischia di mortificare l’occasione di
valorizzare competenze, idee e analisi più innovative di quelle che possono emergere dal
pur lodevole lavoro dei ministeri.
Le perplessità di merito invece si concentrano sul rischio che il nostro Recovery
Plan possa trasformarsi in una collezione di progetti e di piccole azioni di
potenziamento degli strumenti già in campo, indebolendo quelle misure che potrebbero
risolvere i problemi strutturali che, da decenni, pregiudicano il nostro sviluppo.
Le diseguaglianze sociali insopportabili, gli ostacoli alla conversione ecologica
dell’economia, l’arretratezza di una società incapace di valorizzare l’autonomia e il
contributo delle donne sono, per quanto ci riguarda, i tre mali da estirpare
prioritariamente e con più decisione. Non solo perché si tratta di distorsioni che hanno
effetti pesanti sulla qualità della vita di milioni di persone, ma anche perché sono un
ostacolo alla ripresa economica del Paese.
Si tratta quindi di mettere questi obiettivi – accanto a quello della tutela della salute,
ovviamente fondamentale in un momento come questo – al centro di un ripensamento
complessivo del sistema economico e degli strumenti di welfare, e in questa cornice
guardare in maniera innovativa e audace oltre i progetti incompiuti o mai realizzati che
giacciono nei cassetti di tanti uffici italiani.
Si può fare, concentrando gli investimenti sulle reti tecnologiche e sullo sviluppo degli
applicativi che ne consentono un utilizzo al servizio delle persone: dalla telemedicina al
tema delle piattaforme.
Pianificando un robusto intervento sulla mobilità sostenibile, e uno di nuova generazione
sull’edilizia residenziale pubblica, orientato alla bioedilizia, al risparmio energetico e
alla rigenerazione urbana a consumo di suolo zero, finalizzato a mettere Sindaci e
Consigli Comunali in condizione di dare risposte alla drammatica crisi abitativa che segna
molte grandi città.
Progettando un grande piano di politiche industriali, energetiche ed agricole che guidi
la conversione ecologica della nostra produzione attraverso interventi di
decarbonizzazione dei siti produttivi, di produzione di energie rinnovabili ad emissioni zero
e un piano pubblico di gestione della risorsa idrica e del territorio. Piani basati
necessariamente sul lavoro di qualità, tema particolarmente sensibile nelle filiere agricole.
E ancora intervenendo con forza per garantire che il ciclo di istruzione rivolto ai
bambini tra gli 0 e i 6 anni sia accessibile (anche anticipando l’obbligo formativo a 3
anni), attraverso l’offerta pubblica, a tutte le famiglie e in particolare a quelle del Sud che
oggi sono drasticamente penalizzate.
Investendo adeguatamente nel settore dell’educazione, con scuole di prossimità
distribuite sui territori e connesse tra loro, il superamento del precariato e una didattica
innovativa e stimolante. Finanziando la formazione superiore e la ricerca, al fine di
valorizzare il capitale umano, vero volano di sviluppo e di crescita.
Vanno inoltre definiti piani operativi e riforme di supporto che abbiano il coraggio di
aggredire lo scoglio del gender gap e quello dell’arretratezza del sistema del welfare,
con particolare attenzione alla precarietà delle giovani generazioni, al tema della nonautosufficienza e del sostegno ad uno sviluppo più compiuto di forme di ‘silver
economy’.
Partendo da qui possiamo vedere l’orizzonte del futuro che vogliamo, e il Governo che
sosteniamo potrà mantenere salda quella relazione virtuosa con milioni di persone che in
questi mesi ha rappresentato la vera grande risorsa dell’Italia.
Il nostro percorso di discussione continuerà nei prossimi giorni: alla fine
presenteremo al Presidente del Consiglio le nostre proposte, e faremo la nostra parte,
nella discussione parlamentare e nel confronto con il governo, perché questa
impostazione e le proposte conseguenti possano trovare piena cittadinanza.

ANDREA CECCONI – Deputato, Gruppo Misto
LOREDANA DE PETRIS – Senatrice, Liberi e Uguali e Presidente del Gruppo Misto
LORENZO FIORAMONTI – Deputato, Gruppo Misto
NICOLA FRATOIANNI – Deputato, Liberi e Uguali
FRANCESCO LAFORGIA – Senatore, Liberi e Uguali
PAOLO LATTANZIO – Deputato, Gruppo Misto
PAOLA NUGNES – Senatrice, Gruppo Misto
ERASMO PALAZZOTTO – Deputato, Liberi e Uguali
LUCA PASTORINO – Deputato, Liberi e Uguali
SANDRO RUOTOLO – Senatore, Gruppo Misto
MASSIMILIANO SMERIGLIO – Parlamentare Europeo – Alleanza progressista di Socialisti
e Democratici
FRANCESCO AGUS – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
MONICA BARNI – Vicepresidente Regione Toscana
LAURA CADDEO – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
DIEGO LOI – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
MARCO GRIMALDI – Consigliere Regionale Piemonte – Liberi Uguali Verdi
MARIA LAURA ORRÙ – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
GIANNI PASTORINO – Consigliere Regionale Liguria
ANTONIO PIU – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
SERENA SPINELLI – Consigliera Regionale Toscana
MASSIMO ZEDDA – Consigliere Regionale Sardegna – Progressisti di Sardegna
DOMENICO SANTORSOLA – Consigliere Regionale Puglia
GIANFRANCO SATTA – Consigliere Regionale Sardegna – Gruppo Progressisti
MARCO CACCIATORE – Consigliere Regionale Lazio
DAMIANO COLETTA – Sindaco di Latina
ROBERTO COLOMBO – Sindaco di Canegrate
LORENZO FALCHI – Sindaco di Sesto Fiorentino
GREGORIO GALLELLO – Sindaco di Gasperina e Consigliere Provincia Catanzaro
ALESSIO PASCUCCI – Sindaco di Cerveteri
PAOLO PERENZIN – Sindaco di Feltre
SIMONE ZUIN – Sindaco di San Felice del Benaco
AMEDEO CIACCHERI – Presidente VIII Municipio di Roma
NICOLA SCHINGARO – Presidente Municipio San Paolo di Bari
IVO POGGIANI – Presidente del Municipio Napoli 3
GESSICA ALLEGNI – Assessora Comune di Bertinoro
FABRIZIO CROCE – Consigliere comunale Perugia
GIACOMO BARELLI – Consigliere comunale Viterbo
NUNZIO BELCARO – Consigliere comunale Catanzaro
GAETANO CAPUANO – Consigliere comunale Colfelice
EMILY CLANCY – Consigliera comunale Bologna
MARCO DURIAVIG – Consigliere comunale Tavagnacco
FERNANDO FIORAMONTI Consigliere Comunale Anagni
SANDRO FUCITO – Presidente Consiglio Comunale di Napoli
FRANCESCO GIUZIO – Consigliere Comunale di Potenza
ANDREA LICARI – Consigliere Provinciale La Spezia
LUCIA MADDOLI – Consigliera comunale Perugia
FEDERICO MARTELLONI – Consigliere comunale Bologna
PIETRO MEZZI – Consigliere Area Metropolitana di Milano
ANTONELLA PANCALDI – Assessora Comune di Monterotondo
NICOLA PALOMBO – Consigliere comunale Montenero di Bisaccia
SIMONE PETRANGELI – Consigliere comunale Rieti
ANITA PIROVANO – Consigliera comunale Milano
AGNESE SANTARELLI – Consigliera Comunale di Jesi
VALERIO TRAMUTOLI – Consigliere comunale Potenza
JACOPO ZANNINI – Consigliere comunale di Trento

Stanno arrivando in queste ore numerose adesioni di consiglieri comunali, e purtroppo per ragioni
di tempo non riusciremo a pubblicarle tutte. In ogni caso continueremo a raccogliere proposte,
sottoscrizioni, per contattare la rete si può usare questo indirizzo mail: insiemeilfuturo@gmail.com

Pubblicato venerdì, 18 Settembre 2020 @ 08:47:57     © RIPRODUZIONE RISERVATA