Presidente senatori Lega Nord Centinaio interviene su Civitavecchia e Ladispoli • Terzo Binario News

Presidente senatori Lega Nord Centinaio interviene su Civitavecchia e Ladispoli

Ott 29, 2015 | Civitavecchia, Ladispoli, Politica

Interviene il Presidente dei Senatori della Lega Gian Marco Centinaio nonché Commissario per Noi con Salvini Regione Lazio in merito agli avvenimenti recenti che hanno portato le città di Civitavecchia e Ladispoli, l’una per il progetto C.A.R.A  da istituire in una ex caserma e l’altra per le lezioni di lingua Romena in due Istituti scolastici alla ribalta delle cronache locali e nazionali .

Un messaggio mirato quello del Senatore ad intendere la presenza concreta dei Salviniani nel territorio del Litorale Roma Nord con le schiere guidate dal Coordinatore territoriale Nicola De Liguori ( NcS) al lavoro da oltre un anno  a denunciare all’opinione pubblica fatti e misfatti delle politiche locali. “Saremo presenti e in prima linea, per quello che riguarda Civitavecchia ” dichiara Centinaio” contro l’istituzione di un Centro C.A.R.A. nella cittadina portuale , e non ci meravigliamo che il dictat della Prefettura sia stato largamente supportato dai governanti a Cinque Stelle del Comune in questione tanto da farne loro stessi , senza giudizio popolare, una richiesta ufficiale che verrà discussa in Consiglio Comunale. Una città come quella di Civitavecchia teoricamente nelle grazie di un economia florida per la presenza di un traffico crocieristico primo nel Mediterraneo che invece tentenna sotto mira e osservazione della Corte dei Conti e si affida disperata all’istituzione di un Centro raccolta profughi , come da certificato programma Grillino, per risollevare le sorti delle casse comunali. Proprio nei dettami della trasparenza chiediamo come sia possibile.  Altresì ” continua il Senatore ” a conferma di un territorio , quello del litorale nord di Roma , dove la disinformazione istituzionale la fà da padrone il risultato di un Noi con Salvini locale che raccoglie circa 1.800 firme di genitori e cittadini di Ladispoli che si ribellano nel ritrovarsi lezioni nella scuola pubblica di lingua Romena finanziate dal Ministero stesso della Romania o perchè addirittura un genitore straniero facoltoso si può attivare per finanziare lezioni di arabo la dice lunga su una scuola alla disperata ricerca di fondi e su un sistema errato che ci sta portando sempre più a minimizzare storia e cultura della nostra Nazione. La scuola pubblica non è del primo che se la compra e la politica ha il dovere di intervenire e vederci chiaro tanto se necessario , sulla giusta applicazione delle norme in materia ,fino a chiedere l’intervento degli Ispettori del Miur . Da ultimo non ci è sfuggita la notizia dell’incendio doloso agli Uffici del Protocollo del Comune stesso di Ladispoli , un’altro segnale inquietante visto l’obiettivo, che dimostra come sul territorio ci sia molto da rivedere.”