Prc e Unione Popolare bocciano le concessioni balneari di Santa Marinella affidate al “libero mercato” • Terzo Binario News

Prc e Unione Popolare bocciano le concessioni balneari di Santa Marinella affidate al “libero mercato”

Mag 1, 2023 | Politica, Santa Marinella

“Il Sindaco Tidei in un recente comunicato stampa del 26 aprile si vanta di aver “salvato” gli attuali titolari di concessioni balneari di Santa Marinella mettendo a bando le concessioni stesse.

Queste le sue parole: “L’amministrazione comunale di Santa Marinella, giocando d’anticipo, ha prorogato di dieci anni tutte quelle concessioni demaniali in scadenza che, di fatto sono state riassegnate, tramite un bando pubblico.”

Qualcosa ci cosa ci sfugge: le concessioni sono andate a gara o sono state riassegnate? Tutt’e due! E che abilità! Giusto in tempo per le elezioni! Quello che succederà dopo poco importa.

Ricordiamo che la famigerata direttiva Bolkestein (che Rifondazione non votò perché il mercato non deve essere il regolatore della vita collettiva) dispone che le concessioni debbano essere assegnate a seguito di una gara e per un periodo limitato, applicando (testuale) «una procedura che presenti garanzie di imparzialità e di trasparenza e preveda, in particolare, un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento […]. L’autorizzazione è rilasciata per una durata limitata adeguata e non può prevedere la procedura di rinnovo automatico né accordare altri vantaggi al prestatore uscente».

Invece a Santa Marinella ci si vanta proprio di aver rinnovato automaticamente la concessione al prestatore uscente senza alcuna “adeguata pubblicità”.

Rifondazione boccia il principio per cui le concessioni balneari debbano essere affidate al “libero mercato”: si rischiano fenomeni pericolosi quali appalti a società affiliate alla mafia o alle grandi multinazionali le quali, sul mercato, sono molto competitive. I criteri di affidamento spiagge dovrebbero rispondere a criteri qualitativi, inclusivi (categorie svantaggiate), di tutela ambientale e del paesaggio, di garanzie per la manodopera locale e dei diritti dei lavoratori. Andrebbero inoltre assicurati liberi accessi al mare.

Facciamo infine presente che la normativa europea non obbliga a mettere a gara le concessioni balneari e che alla scadenza queste possono essere semplicemente revocate e il bene potrebbe persino essere adibito a spiaggia libera. Di sicuro non si può accettare che prosegua all’infinito l’antropizzazione delle spiagge.

In conclusione riteniamo che: 1) che la procedura dell’attuale amministrazione sia poco chiara e, quindi, impugnabile; 2) vada bloccato sul nascere qualsiasi ipotesi di proliferazione edilizia che ha deturpato le spiagge e precluso la visibilità. Ormai anche sulle nostre spiagge c’è di tutto, tranne che spazi liberi”.

Rifondazione Comunista-Unione Popolare