“In merito al futuro dell’Enel si susseguono sui mezzi d’informazione alcune affermazioni che per quanto rispettabili non aiutano a fare chiarezza sul punto nodale della questione su cui si incardina l’intera vicenda Enel.
Per noi non vi sono dubbi; si tratta di dismettere il polo energetico ENEL dalla città di Civitavecchia allo scadere del 2034 così come stabilito dal DEC VIA.
Si tratta semplicemente di ottemperare a una precisa proposizione prescrittiva imperativa ratificata dal Ministero dell’ambiente.
E’ la stessa ENEL a pretenderlo come viene detto a chiare note nel DEC VIA 680/ 2003. Infatti alla pag.14 di quello che è il documento fondante dell’attuale centrale a carbone, viene scritto dal Ministero dell’Ambiente: “per quanto riguarda la fase di fine esercizio la Società (ENEL) dichiara che la durata della vita dell’impianto di produzione, dal punto di vista economico industriale, è prevista in 25 anni.”
Ed essendo l’esercizio iniziato il 22 giugno 2009, i 25 anni scadono a giugno 2034.
E’ scritto fra l’altro che l’ENEL si riserva di valutare la possibilità del proseguimento dell’attività produttiva condizionandolo ad interventi di “revamping” e di ammodernamento del macchinario.
A tale possibilità di proseguimento dell’attività produttiva l’ENEL ha rinunciato presentando il 13 febbraio scorso al Ministero una procedura VIA per la costruzione di una centrale totalmente nuova a gas metano.
Un’ ipotesi questa che, a nostro giudizio, è assolutamente impercorribile, essendo ancora legata ai combustibili fossili, dove Civitavecchia ha già dato abbondantemente.
Ci sembrano, viceversa, degne di attenzione, proposte alternative per altro ulteriormente incoraggiate dall’Unione Europea nel recente Recovery Fund.
Anche noi siamo per il NO al fossile e per il SI’ ad energie rinnovabili fino alla data di giugno 2034 quando, vale la pena di ribadirlo, l’Enel dovrà cessare definitivamente la produzione energetica a Civitavecchia, purchè vengano ribaditi cinque punti fondamentali:
1. Cessazione della produzione di energia al giugno 2034.
2. Eliminazione di tutti gli elettrodotti esistenti sul nostro comune legati alla produzione di TVN.
3. Bonifica del territorio.
- Mantenimento del livello occupazionale.
- Completamento di tutte le opere compensative previste nelle convenzioni succedutesi nel tempo.
I consiglieri del PD
Marina De Angelis d’Ossat Marco Di Gennaro Marco Piendibene
