Pascucci: "Non ho incontrato segretamente l'On. Gentiloni" • Terzo Binario News

Pascucci: “Non ho incontrato segretamente l’On. Gentiloni”

Ott 14, 2013 | Cerveteri, Politica

Il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci

Il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci

Ho appreso dalle pagine del quotidiano La Voce che in questi giorni avrei incontrato a Ladispoli “segretamente” l’on. Paolo Gentiloni. E la cosa mi sorprende per due motivi. Il primo perché nonostante io incontri spesso esponenti nazionali del Partito Democratico (e mai segretamente), uno di quelli che non ho ancora avuto il piacere di conoscere è proprio l’on. Gentiloni. Spero comunque che questo possa accadere presto, vista anche la sua provenienza territoriale che lo rende sicuramente più vicino di tanti altri. Il secondo motivo è che in queste ore, sempre senza alcuna segretezza, mi sono incontrato insieme al vicesindaco Zito e all’assessore alla Cultura Croci, l’on. Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, per alcuni importanti progetti che riguardano la nostra Necropoli della Banditaccia (a breve il sottosegretario verrà in visita a Cerveteri: neppure questo incontro sarà segreto).

Sembra strano che le fonti a cui si rivolgono i giornali, che sono così informate su incontri segreti mai avvenuti, non si siano però informate di queste importanti attività dell’Amministrazione comunale. Leggo spesso, infatti, nelle colonne della stampa locale, dibattiti che mi divertono e mi appassionano su maldestre e nascoste manovre messe a punto per farmi entrare nel Partito Democratico di Cerveteri. Sono nato civico nel 2002 e da allora non ho mai fatto tessere di partito. Sono stato uno dei pochi (forse l’unico) esponente politico di Cerveteri a non avere nel suo curriculum qualche cambio di abito. Dalla destra estrema alla sinistra extraparlamentare, passando per tutto l’arco democristiano, a Cerveteri abbiamo visto di tutto: segretari di partiti di sinistra diventare tesserati di altri, giovani rampanti di destra mascherarsi da civici per la sola campagna elettorale, esponenti di rilievo di Forza Italia candidati sindaci dal Partito Democratico e tanti, tantissimi sconfitti che sono saltati in poche ore dalla parte del vincitore.

Senza contare le maldestre commistioni tra Partito Democratico e Forza Nuova sfociate in manifestazioni deserte. Nella mia storia politica ho fatto parte di due maggioranze e da entrambe, non condividendo un certo modo di fare politica, sono andato via. E non l’ho certo mai nascosto. Sono anzi orgoglioso del mio percorso politico, e anche degli inevitabili errori perché mi hanno sempre fatto crescere. Nei mesi precedenti alla nascita del PD sono stato uno degli animatori degli incontri che hanno portato alla sua fondazione. Insieme a tanti ragazzi provenienti dalle più disparate esperienze, ho organizzato addirittura delle iniziative pubbliche in tal senso. Credevo che il PD sarebbe diventata la mia casa. Ma non è stato così.

Vivo e condivido i valori della sinistra e continuo a guardare con speranza ai partiti che la rappresentano e in particolare al Partito Democratico. E mi auguro che un giorno, qualcuno di questi partiti possa rappresentarmi veramente. Se così sarà, un mio eventuale tesseramento avverrà alla luce del giorno. Mi iscriverò e prenderò parte alla vita del partito. Che io, da Sindaco di una città di 40.000 abitanti, mi confronti e mantenga rapporti con esponenti del PD provinciali, regionali e nazionali, è normale e non è un mistero. Non potrebbe essere altrimenti. E anzi, proprio da questi dirigenti, proprio per questa affinità e per il ruolo che ricopro, mi sono sentito spesso invitare ad entrare nel Partito. Il non averlo fatto, però, non ha mai compromesso i nostri rapporti.

Alle scorse elezioni regionali ho sostenuto alla luce del sole il presidente Nicola Zingaretti e ho presenziato a tutte le iniziative dei candidati consiglieri della sua coalizione. E questo, “malgrado” la classe dirigente della nostra città. Come dimenticare, infatti, che al ballottaggio delle ultime elezioni comunali, tra me e il candidato del PDL Angelo Galli, alcuni esponenti di spicco del PD di Cerveteri hanno sostenuto (questa volta sì “segretamente” e maldestramente) il candidato del centro-destra? Come dimenticare che una parte del PD del nostro territorio si è opposta strenuamente quando Zingaretti ha deciso di venire a sostenere la mia candidatura? Come dimenticare che in piazza, quel giorno, i dirigenti del PD di Cerveteri non c’erano? Sono queste le azioni che hanno svilito il PD di Cerveteri, facendogli perdere consenso e relegando quella che era la prima forza della città a un ruolo marginale. Oggi Cerveteri ha bisogno di una Politica diversa, di una politica “alta”. Il PD nazionale lo sa e lo hanno capito anche i militanti della nostra città. Mancano solo i dirigenti del PD di Cerveteri. PS: lo dico subito, così non sarà una sorpresa per nessuno: voterò alle primarie di dicembre.