'Onde Anomale' a Ostia - Terzo Binario News

 

Riceviamo e pubblichiamo

Al parco Pietro Rosa dalle sedici circa fino al tramonto si è svolta l’iniziativa organizzata dal nuovo coordinamento di collettivi del litorale e del decimo municipio dal nome “Onde Anomale” , sotto la bandiera di Ostia Pirata.

La giornata si è svolta all’insegna della cultura e della rivendicazione ad esistere, portando una chiara denuncia verso la totale assenza di spazi aggregativi dove poter esprimere la propria creatività e la propria umanità in modo spontaneo ed alieno ad ogni logica di profitto .

Da troppi anni Ostia e i territori limitrofi assistono all’assenza di un movimento di idee e proposte politiche unitario,che provenga dal basso , una rappresentanza che includa tutte quelle forme di esistenza che, pur esistendo, difficilmente trovano una collocazione in una società che non ha strumenti per accettare modelli esperenziali e sociali non catalogabili in una “normalità” che tende all’omogenizzazione e all’appiattimento .
Siamo Poeti e Poetesse, musiciste e musicisti, artisti di mille arti, siamo quelli che amano la cultura e non possono vivere senza, siamo inclusivi e orizzontali, amiamo le nostre città e non possiamo più vederle abbandonate a loro stesse.
La nostra città è ormai assediata da gruppi di estrema destra che l’ hanno presa come modello nazionale, sia per i risultati elettorali raggiunti, sia per la totale sicurezza di sentirsi i padroni a cui tutto è concesso, ma noi sentiamo il dovere di non dimenticare che questi individui si muovono sotto la bandiera più squallida ed infame della storia contemporanea dell’Italia.


Questa giornata ha visto la presenza di centinaia di persone che l’ hanno attraversata, di curiosi che si sono avvicinati per la presenza di decine di artiste e artisti che si sono succeduti, djset tenuti da bambini, presenza di centri di informazione, di gruppi solidali presenti da tempo sul territorio, di esposizione di materiale artistico di collettivi antisessisti e tantissimo altro che ha avuto la possibilità non solo di essere presenti, ma di farlo in maniera unitario all’interno di un percorso condiviso.
L’evento si è svolto nel rispetto delle regole anti covid 19 ed è stato coadiuvato da una web radio che insieme ad altre trasmette la dissidenza e le voci popolari dei quartieri romani.


Noi stiamo avendo cura dei luoghi fisici della nostra quotidianità, delle nostre strade e dei nostri parchi. Alla fine della giornata sono stati raccolti diversi sacchi contenenti pezzi di vetro che da molto tempo erano una componente della pavimentazione dell’anfiteatro del parco Pietro Rosa.

Un parco dove persino i bambini si sono dovuti ritirare a causa della pericolosità di un suolo composto proprio di questi vetri, sassi e deiezioni canine. Nessuno di noi ha mai concepito quel parco come una discarica e con questo gesto lo abbiamo restituito alle persone, dal momento che le istituzioni ormai non hanno né un ruolo politico né un ruolo pratico; perché pensiamo che la politica si faccia attivamente, ogni giorno, con partecipazione, sostituendo il lamentarsi con il sapersi rimboccare le maniche ed iniziare a costruire noi stessi la nostra realtà senza scendere a compromessi che volgono sempre verso il ribasso.

Pubblicato domenica, 19 Luglio 2020 @ 15:15:26     © RIPRODUZIONE RISERVATA