Omicidio Vannini, ora tutto dipenderà dalla super perizia • Terzo Binario News

Omicidio Vannini, ora tutto dipenderà dalla super perizia

Nov 5, 2017 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli

Per l’omicidio Vannini sarà la super perizia ad aggiungere probabilmente l’elemento determinante di tutto il processo.

Nelle ultime due udienze sono stati sentiti gli imputati, che per la prima volta (a parte una breve dichiarazione di Antonio Ciontoli) hanno preso la parola in questa storia, che ormai si protrae dal maggio 2015.

Le deposizioni hanno messo in luce pochi nuovi elementi rispetto a quanto emerso finora. E questa è secondo gli avvocati della famiglia Vannini la strategia adottata dalla difesa: usare i non ricordo sugli elementi ed i vuoti non supportati da prove e ripetere all’unisono fatti accertati.

Nelle deposizioni però sono emerse anche delle discrepanze e soprattutto si è cercato di minimizzare la situazione di Marco, che secondo gli imputati non urlava ma si lamentava a voce alta. Dichiarazioni fortemente discordanti con le testimonianze dei vicini e delle persone che abitavano nella zona. Le urla si sentirebbero inoltre anche durante le chiamate.

Tornando alla super perizia ora ulteriori periti dovranno rispondere al quesito posto dalla corte. Interessa infatti sapere se Marco, qualora fossero stati chiamati subito i soccorsi, avrebbe avuto possibilità di salvarsi. Solo una probabilità di salvataggio pari a zero può alleggerire la posizione dei Ciontoli, una eventualità però che sarebbe già stata esclusa dai periti del pubblico ministero e che anche i periti della difesa non hanno escluso con certezza.

Marco si sarebbe potuto salvare se i soccorsi fossero stati chiamati immediatamente? Questa risposta, forse più delle tante deposizioni, sarà determinante per la corte.