Omicidio Vannini: la diretta della terza udienza • Terzo Binario News

Omicidio Vannini: la diretta della terza udienza

Ott 12, 2016 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli


E’ iniziata da pochi minuti l’udienza per l’omicidio di Marco Vannini che vede la famiglia Ciontoli e Viola Giorgini sul banco degli imputati.

Un’udienza importante, quella di oggi, che vedrà testimoniare il medico del Pit di Ladispoli-Cerveteri, l’infermiera del 118, mamma Marina ed il cugino di Marco Alessandro.

Aggiornamenti:

  • 10:37- Antonio Ciontoli entra in aula da un ingresso secondario, accompagnato dai suoi legali. Il processo, con quasi un’ora di ritardo, può finalmente iniziare. Ciontoli è l’unico imputato presente.
  • 10:40- È chiamata a testimoniare Marina Conte, la madre di Marco Vannini.
  • 10:52- In lacrime, Marina racconta la sera in cui il figlio è morto, ripercorrendo le fasi più oscure della notte tra il 16 ed il 17 Maggio 2015.
  • 11:04-L’avvocato di parte civile Celestino Gnazi chiede alla madre di Marco quale fosse il vestiario del ragazzo quella sera. Marina dichiara che tra il vestiario restituito, manca una t-shirt. Aggiunge che mancano anche 100€. Prosegue poi dicendo che, stando alla riservatezza di Marco, solo Martina, la sua fidanzata, sarebbe potuta entrare in bagno. L’avvocato le chiede del rapporto di Marco con le armi e la risposta è che, sebbene il ragazzo avesse il porto d’armi sportivo, non amava le armi: “Marco aveva preso il porto d’armi per avere più punti nella graduatoria dei VFP1” ha dichiarato la Conte.
  • 11:10- Incalzata dall’avvocato Coppi, Marina descrive ulteriori dettagli sulla notte in cui Marco ha perso la vita, soffermandosi sul tempo trascorso al pronto soccorso.
  • 11:15- L’avvocato della difesa Miroli, chiede a Marina se la famiglia Ciontoli ha contattato la famiglia Vannini nei giorni successivi alla morte di Marco. Nel frattempo Antonio Ciontoli inizia a piangere.
  • 11:31- l’interrogatorio di Miroli volge al termine. Si è a lungo parlato dei concorsi per l’esercito ed i carabinieri a cui Marco ha partecipato, con un focus sulla presenza del Ciontoli in queste circostanze.
  • 11:35-Prima di concludere, Miroli cita uno stralcio dell’interrogatorio a Marina Conte in cui la mamma di Marco dichiarò che il figlio “non aveva perso un filo di sangue”
  • 11:38- una discussione tra Gnazi (Celestino) e Miroli spinge il giudice a valutare la rilevanza di ogni domanda che d’ora in poi verrà posta.
  • 11:47-È chiamato a testimoniare Valerio Vannini, il padre di Marco.
  • 11:51- Anche Valerio Vannini dichiara che la versione iniziale della famiglia Ciontoli era che Marco fosse caduto dalle scale. La versione è stata poi modificata da Federico Ciontoli, il fratello della fidanzata di Marco, che ha detto ai Vannini che era partito un colpo di pistola accidentale.
  • 11:58- L’avvocato Messina, difensore dei Ciontoli, inizia ad interrogare il papà di Marco
  • 12:01- L’avvocato Miroli, che ha appena preso la parola, si sofferma sulle telefonate scambiate tra Marco Vannini e suo padre il 16 Maggio.
  • 12:04- È il momento di Ilaria Bianchi, L’infermiera del pronto soccorso che era presente la sera in cui Marco ha perso la vita.
  • 12:08- L’infermiera riferisce che i Ciontoli hanno dichiarato a lei che Marco aveva avuto un attacco di panico e si era ferito con un pettine a punta.
  • 12:10- Ilaria Bianchi evidenzia l’incongruenza tra le dichiarazioni di Antonio Ciontoli e l’effettivo stato di salute di Marco.
  • 12:12- L’infermiera dice di aver notato un piccolo foro sul braccio dove Marco, un foro pulito, senza tracce di sangue, molto simile ad una bruciatura di sigaretta.
  • 12:17- La Bianchi riferisce che Antonio Ciontoli le ha chiesto di nascondere il fatto che aveva sparato a Marco, perché avrebbe perso il posto di lavoro. L’infermiera però dichiara anche che Ciontoli non specificò le dinamiche dell’accaduto.
  • 12:29- L’avvocato Messina incalza la Bianchi sull’intervento dei sanitari la notte tra il 16 ed il 17 Maggio. L’infermiera però continua a dichiarare che c’erano delle incongruenze tra la versione preliminare dei Ciontoli e l’effettivo stato di salute del ragazzo.
  • 12:53- dopo una sospensione di circa 10 minuti, il processo riprende. È chiamato a testimoniare il dottor Matera, il medico del pronto soccorso che era presente la notte del 16 maggio.
  • 12:58- anche il dottor Matera evidenzia che Antonio Ciontoli ha dichiarato di aver accidentalmente sparato a Marco, ma solo in un momento successivo, quando il ragazzo era già sotto visita.
  • 13:00-Matera spiega dettagliatamente gli interventi che sono stati adoperati su Marco, per tentare di tenere stabili i suoi parametri vitali.
  • 13:02- almeno secondo il dottor Matera, Marco era in un grave stato di shock, tanto danno non riuscire a dire chi gli avesse sparato.
  • 13:05- “Marco aveva in ecchimosi sul cavo ascellare di destra, ma inizialmente non ho visto il proiettile, cosa che ho visto solo nella seconda analisi.” Così dichiara Matera.
  • 13:07-“se avessero dichiarato le reali condizioni di Marco, sarebbero cambiate le procedure di soccorso” continua il medico.
  • 13:11- incalzato dall’avv. Coppi, il dottor Matera dichiara: “il foro sotto il braccio di Marco, evidenziatomi dal signor Ciontoli era incompatibile, almeno a mio modo di vedere, con un colpo di striscio o con una pistola che cade accidentalmente.”
  • 13:24- È chiamato a parlare il quinto testimone di giornata. Si tratta di un altro infermiere presente al Pronto soccorso quella sera.
  • 13:27- anche il secondo infermiere conferma la versione della collega Ilaria Bianchi e del dottor Matera.
  • 13:29- siamo nelle battute finali, il 26 ottobre verrà sentito il cugino di marco, Alessandro carlini, i tre vicini di casa e i due carabinieri intervenuti la notte della morte di Marco.
  • Le dichiarazioni di mamma Marina al termine dell’udienza: LEGGI

 

 

Mecenate TV seguirà l’udienza con diversi speciali dall’aula