C’è rabbia negli occhi dei cittadini di Cerveteri che increduli ancora non si capacitano della morte di Marco Vannini, un giovane per i più pieno di energia ed allegria, strappato alla vita a soli 19 anni in circostanze ancora da chiarire.
Non lo accettano gli amici, non si danno pace i genitori avvolti in un gelido silenzio.
Una pallottola di una calibro nove, partita forse per sbaglio dal padre della sua fidanzata Martina, Antonio Ciontoli, che lo ha colpito alla spalla e poi è scesa fino a raggiungere il cuore di Marco.
Cosa è successo nella villetta in via A. De Gasperi quella notte? Come è partito il proiettile? C’è stato un ritardo nei soccorsi? Perché un militare esperto stava pulendo l’arma in bagno mentre il giovane all’interno stava facendo la doccia? Tutto è ancora da chiarire.
Massima prudenza da parte dei legali. L’avv. Miroli, che difende Ciontoli, ha tenuto a precisare che non c’è tecnicamente alcuna scarcerazione. “Il mio assistito non è stato mai detenuto e quindi nemmeno scarcerato. Si è trattato di un fermo al fine di poter avere la versione dei fatti del mio assistito. Il pm alla luce delle dichiarazione rese non ha ritenuto opportuno emettere un provvedimento restrittivo o comunque confermare il fermo”. L’avvocato Miroli conferma il fatto che ci sono state più telefonate di soccorso al 118, ma nulla trapela sui tempi intercorsi tra queste. Sarà la procura che potrà valutare dalle registrazioni tempi e contenuti delle stesse. Miroli conferma che il fatto non è avvenuto nel salone come in prima battuta. “Le confermo che l’evento è accaduto in bagno” e proprio su questo fatto questa mattina lo stesso avvocato durante il collegamento telefonico alla trasmissione Dentro La Notizia condotta da Stefano Pettinari è emerso un altro elemento importante ai fini dell’indagine. Il corpo sarebbe stato infatti ritrovato dai sanitari intervenuti in un posto diverso da dove è avvenuto l’episodio. Per Miroli “La famiglia in attesa dei soccorsi avrebbe portato il ragazzo nei pressi della porta di ingresso per facilitare le operazioni di soccorso”. Ciontoli al momento sarebbe fortemente provato dall’accaduto. “Il mio assistito – aggiunge Miroli – è in uno stato di costrazione, aveva un rapporto filiale con la vittima. Subito dopo il dolore dei genitori di Marco viene quello della famiglia del mio assistito”.
Non si sbilanciano neppure i legali della famiglia di Marco Vannini, gli avvocati Celestino Gnazi e Mauro De Carolis. Un rigoroso silenzio stampa per permettere la regolare prosecuzione delle indagini.
“Siamo presenti nel procedimento come parte offesa – dichiara l’Avvocato Gnazi – c’è un’indagine in corso. Ci fidiamo degli inquirenti e della giustizia. Ieri a Roma è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Marco, un’autopsia che ci darà molte risposte importanti”.
“Rimane la questione – continua l’Avvocato Gnazi – che ciò che è successo, la morte del ragazzo, è umanamente inaccettabile. Non sappiamo ancora nulla della dinamica di fatti ma noi legali, e soprattutto la famiglia, vogliamo la chiarezza e la giustizia prima di tutto”.
Della stessa posizione anche l’avvocato Mauro De Carolis. “Stiamo assistendo la famiglia in questa fase interlocutoria per costituirci parte civile – dichiara il legale – non possiamo fare molte dichiarazioni, siamo in una fase delicata. Attenderemo i risultati dell’autopsia che saranno pronte tra circa 3 mesi”. Sui tempi dei risultato l’avvocato di Ciontoli ha invece parlato di 60gg.
Su Antonio Ciontoli, nel frattempo tornato in libertà dopo il primo giorno di interrogatori, grava l’accusa formulata dal PM Alessandra D’amore di omicidio volontario. Ma sui dettagli continua a stingersi il massimo riserbo.
Sull’episodio anche il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha voluto far sentire la sua vicinanza alla famiglia di Marco. “Sto seguendo con apprensione gli sviluppi di questa vicenda. Pensare ad una morte così assurda a soli 19 anni mi addolora e sono sicuro che come me tutta la cittadina di Cerveteri è vicina alla famiglia di Marco”.
Intanto oggi si svolgeranno i funerali del ragazzo alle ore 16:00 nella chiesa della Santissima Trinità a Cerveteri. La cittadinanza potrà raccogliersi attorno al dolore di familiari ed amici che piangono una morte troppo prematura.
