La poltiglia di slogan e bugie che dà forma al comunicato dei consiglieri comunali della Lega, diffuso in questi giorni e dal quale il Sindaco non ha ancora preso le distanze, non ci stupisce affato. Abbiamo sempre saputo che in certi ambienti i proclami, le promesse e gli ordini del giorno, votati all’unanimità nella massima assise cittadina, non contano assolutamente nulla. Non per questo, però, possiamo rimanere in silenzio di fronte all’ennesimo annunciato atto di lesa maestà che si appresta a piegare ancora una volta le sorti della nostra cittadina alle esigenze di Enel e dei suoi grandi azionisti.
La Lega locale, facendo riferimento alla recente scelta di Tirreno Power di abbandonare il progetto di realizzazione di un quarto gruppo turbogas nell’area di TVS, parla maldestramente di investitori in fuga e occasioni mancate per la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio. Dichiarazioni sconcertanti, che fanno a cazzotti con la realtà dei fatti e che qualificano evidentemente chi le ha scritte. Per quanto ci riguarda, non ci interessa molto perdere tempo con chi mente sapendo di mentire, ma rispetto a queste gravi dichiarazioni è bene precisare due cose.
Primo: gli investimenti previsti per la realizzazione di nuovi impianti turbogas in Italia, una volta vinte le aste gestite da Terna, sarebbero profumatamente risarciti dal meccanismo del capacity market che prevede un compenso di ben 75.000 euro per ogni megawatt installato, elargito sempre, anche a centrale spenta, alle società aggiudicati. In questo caso, vorremmo far notare ai poco attenti consiglieri della Lega, che gli investimenti di cui si parla sarebbero risarciti con i soldi pubblici e con quelli delle bollette pagate dai cittadini, ed è stata probabilmente l’incertezza di aggiudicarseli atteaverso le aste del capacity payment che ha spinto Tirreno Power a rinunciare ai progetti di Civitavecchia e Vado Ligure. Altro che investitori coraggiosi e capitali privati in fuga.
Il secondo punto sul quale vale la pena soffermarsi è quello che ci sta più a cuore e riguarda la tutela occupazionale di Civitavecchia e del suo comprensorio. Come i leghisti locali dovrebbero sapere, visto il ruolo che ricoprono, le incertezze legate alla decarbonizzazione italiana e in particolare al phase out dal carbone che si vorrebbe realizzare a Civitavecchia hanno messo in evidenza enormi criticità, proprio rispetto alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali cittadini e comprensoriali. Non è un caso che in diverse occasioni, soprattutto durante gli scioperi del comparto metalmeccanico di TVN, molte organizzazioni sindacali abbiano denunciato che la realizzazione di nuovi gruppi turbogas a Torrevaldaliga in sostituzione della vecchia centrale a carbone comporterebbe la perdita di circa 500 posti di lavoro. Quindi, anche se i consiglieri della Lega fanno finta di non saperlo, con le nuove centrali a gas il nostro territorio rischierebbe di perdere in pochissimi anni, oltre che la dignità, anche centinaia di posti di lavoro.
Evitiamo poi di spiegare ai consiglieri della Lega quanto sia climalterante la dispersione in atmosfera del gas, soprattutto nelle sue fasi di trasporto e stoccaggio. Ricordiamo invece a questi novelli paladini dei combustibili fossili che le alternative per scongiurare la desertificazione sociale del nostro comprensorio ci sono e, da quello che ci risulta, dovrebbero già essere sul tavolo del sindaco Tedesco. Parliamo ovviamente di Porto Bene Comune e di progetti seri, tecnologicamente all’avanguardia, capaci di mettere in piedi in poco tempo una vera e propria filiera industriale legata all’eolico offshore, al fotovoltaico, all’utilizzo dell’idrogeno verde e alla logistica ad emissione zero. Una filiera industriale che sarebbe in grado di generare e consolidare in poco tempo nuove professionalità, reddito e buona occupazione.
Il sindaco Tedesco chiarisca subito se il suo no al gas è ancora valido o se, al pari del suo ex collega De Sio ai tempi del carbone, ha improvvisamente cambiato posizione. Quella che stiamo affrontando da mesi è una sfida seria per le sorti della nostra città e del nostro comprensorio. Una battaglia storica e determinante per il futuro della nostra comunità, che non può certo essere vinta con l’approssimazione di chi non ha nessuna visione del mondo o attraverso comunicati sconcertanti e saturi di provincialismo e superficialità.
Collettivo No al Fossile – Civitavecchia
