Dopo la segnalazione del Comitato di Marina di San Nicola sui risultati delle analisi effettuate sull’acqua da parte della Asl e che parlavano di eccessiva presenza di nitrati, arriva l’ordinanza di non potabilità firmata dal sindaco di Ladispoli Alessandro Grando.
Vietato usare l’acqua per “uso potabile, cottura e ricostituzione degli alimenti, preparazione di alimenti in cui l’acqua sia ingrediente significati (ad esempio la cottura della pasta), preparazione di alimenti in cui l’acqua sia a contatto con l’alimento per tempi prolungati (ad esempio reidratazione, salamoie, …)”. Consentito usare l’acqua per “tutte le operazioni di igiene personale (incluso il lavaggio dei denti), tutte le operazioni di igiene domestica, preparazione di alimenti in cui l’acqua non sia ingrediente significativo, preparazione di alimenti in cui l’acqua sia a contatto con l’alimento per tempi ridotti e venga per la gran parte rimossa dalla superficie degli alimenti (ad esempio lavaggio e asciugatura frutta e verdura, …)”.
Allo stesso tempo con l’ordinanza firmata proprio questa mattina, il primo cittadino ladispolano ordina al presidente del Consorzio di Marina di San Nicola di “dare immediata e tempestiva comunicazione agli utenti allacciati all’acquedotto consortile di Marina di San Nicola del contenuto dell’ordinanza, di adottare misure idonee a individuare sistemi alternativi per rifornire di acqua potabile i cittadini e gli esercizi alimentari serviti dall’acquedotto consortile”. Al presidente del Consorzio è chiesto anche di “mettere immediatamente in atto tutte le misure, i lavori, le regolazioni e quant’altro necessario per far rientrare stabilmente i parametri chimici dell’acqua distribuita entro gli standard di qualità fissati e di comunicare al Sindaco e alla Asl, entro 5 giorni dal ricevimento dell’ordinanza, una relazione sull’adempimento delle prescrizioni” impartite tramite il documento.
