I propositi natalizi del cardinal Mazzarino
Il Natale si avvicina per cui è inopportuno parlare troppo di politica, ma è occasione per qualche buon proposito, seppure, e ci perdonerete, nello stesso ambito.
Luci, feste e bontà portano la politica ancor più lontano dai pensieri dei cittadini di quanto già non faccia la disaffezione e disistima mostrate dalle urne. Ma la politica non si dimentica di loro e continua a macinare specialmente, e giustamente, a soli sette mesi dalle elezioni.
La disaffezione dalla politica è un primo grande problema perché lascia spazio agli speculatori seguiti da uno codazzo di opportunisti e lacchè in cerca di benefici e favori.
Un altro fattore inquinante è il voto ideologico che molti scelgono per semplificarsi la scelta guardando ai modelli nazionali, ma questo comportamento, pur se meno diffuso in ambito comunale, non aiuta a scegliere il meglio perché gli stessi opportunisti sopracitati cercano sempre di infilarsi in grandi contenitori dove essere eletti con i voti, in genere pochi, del succitato codazzo.
Morale, schifare la politica favorisce il peggio perché la selezione è falsata e chi ne approfitta si sente legittimato a qualsiasi comportamento. Non solo ma questo accade anche con un eventuale voto di protesta regalato a chiunque pur di non votare i soliti soggetti.
Purtroppo è sotto gli occhi di tutti, a livello comunale e nazionale, il fallimento di questo approccio improntato al ‘voto chiunque pur di non votare i soliti’, perché ha portato in ruoli di comando persone improvvisate e/o impreparate o persone che dopo aver raccolto il voto hanno prontamente girato le spalle e si sono allineate ai soliti speculatori con tanto di codazzo.
E se pensate che stiamo alludendo a questo o a quello, avete ragione, anche perché in Consiglio Comunale sono state troppe, e in diversi schieramenti, le manine alzate solo per rispondere all’appello o votare provvedimenti a dir poco inopportuni o clientelari. Questo panorama può indurre allo scoramento ma non partecipare o sprecare il voto è altrettanto controproducente in quanto la politica locale è quella che concretamente può e deve migliorare la vita dei cittadini agendo su cose concrete dalla scuola ai servizi, all’ambiente, ai servizi sociali e deve favorire il dialogo ed il lavoro. Urge cambiare e per cambiare serve una visione, un comportamento coerente e impegno semplice e concreto e giudicare i fatti.
Dobbiamo essere più esigenti nel giudicare i politici, soprattutto comunali, basandoci su fatti e risultati, semplici e misurabili che sono alla portata di tutti evitando di farci ingannare da qualche pennellata, due rattoppi e qualche festa che sono invece ordinaria manutenzione che andrebbe comunque avanti da sola anche con i soli tecnici. Per questo motivo un garbato invito a tutti noi a godersi il Santo Natale e le festività gaudenti ma inserendo, fra i tanti problemi seri di tutti noi, anche un piccolo proposito di seguire, giudicare per fare scelte precise nei prossimi mesi, soprattutto dialogando e diffondendo la volontà di un cambiamento radicale che porti verso un paese migliore. Ne va della nostra vita quotidiana e del futuro delle giovani generazioni perché i nostri comuni possono essere all’altezza di tante cittadine europee e d’Europa che molti noi hanno visto e perciò non sono utopia. In attesa di qualche novità e preparando l’albero …Auguri di un Sereno Santo Natale”.
il cardinale Mazzarino
