Muore Nelo Risi, poeta e regista post ermetico, profondamente impegnato • Terzo Binario News

Muore Nelo Risi, poeta e regista post ermetico, profondamente impegnato

Set 19, 2015 | Cultura, Roma

nelo risi-2E’ deceduto all’età di 95 anni il poeta e regista Nelo Risi, fratello di Dino. Nato a Milano il 21 aprile del 1920 e da anni residente a Roma si e’ spento nella sua abitazione di via del Babbuino Laureato in medicina come il fratello  Nelo Risi si dedica alla poesia a partire dal 1941 anno in cui pubblica la sua prima raccolta, Le opere e i giorni. Era sposato la scrittrice di origine ungherese Edith Bruck, che è rimasta accanto a lui fino alla fine. Di scuola post-ermetica, Risi riusciva ad imprimere un forte impegno morale e una critica feroce contro la civiltà di massa. Arrivano così le raccolte (Polso teso, 1956, 1973); Il contromemoriale (1957);
Civilissimo (1958); Pensieri elementari, (1961); Minime Massime (1962); Dentro la sostanza (1966); Di certe cose (1970); Amica mia nemica (1975); I fabbricanti del ‘bello’ (1982); Le risonanze, (1987)
e Mutazioni, (1991). Sul fronte del cinema, due cortometraggi antifascisti (Il delitto Matteotti, 1956; I fratelli Rosselli, 1959) e una collaborazione con R. Leacock, sempre nel segno di un cinema civile e moralmente rigoroso. E’ il caso di Andremo in città (1966), girato in Iugoslavia. Nel cinema il suo nome è legato soprattutto al film “Diario di una schizofrenica” (1968), tratto dall’omonimo romanzo di Marguerite A. Sechehaye. Altri suoi film, tutti centrati sull’analisi psicologica, sono “Una stagione all’inferno” (1971), “Un amore di donna” (1988) e “Per odio, per amore” (1990). Nel 1972 girò “La colonna infame”,
ispirato all’omonima opera di Alessandro Manzoni. Tra le sue raccolte poetiche si ricordano “L’esperienza” (1948), “Polso teso” (1956, primo titolo pubblicato con Mondadori, che poi diventerà il suo editore), “Pensieri elementari” (1961), “Di certe cose che dette in versi suonano meglio che in prosa” (1970), “I
fabbricanti del ‘bello'” (1983), “Mutazioni” (1991), “Il mondo in una mano (1994). Queste opere testimoniano della felicità di questa risalita verso una “poetica dell’usuale”, intesa a cogliere le contraddizioni, le assurdità, le mistificazioni del nostro vivere quotidiano. Tra le raccolte di liriche più recenti si segnala “Ruggine” (2004), “Di certe cose. Poesie 1953-2005” (2006), “Né il giorno né l’ora”
(2008), tutte pubblicate da Mondadori. Nel 2007 vince il premio Carducci per la sezione poesia.