“Oggi a mezzogiorno si è staccato un intero fronte della collina sottostante via dell’Ongaro. Gli enormi massi e detriti hanno sfondato le pareti dell’adiacente palazzina, rendendo inagibili due piani dell’immobile. Un evento drammatico che per pura casualità non ha provocato vittime. Sul luogo sono intervenuti l’Assessore Pucci, il Municipio, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco per approntare le misure necessarie alla messa in sicurezza dell’area. La collina Ugo Bassi, il fronte di via Sterbini e di via dall’Ongaro sono, da anni, oggetto di studi e monitoraggi, promossi dal Municipio, che hanno evidenziato le criticità della composizione geologica della collina. È stato altresì elaborato dalla Provincia e da Risorse per Roma un progetto di consolidamento e messa in sicurezza dell’intero fronte. Ora è necessario e improcrastinabile intervenire con urgenza, prevedendo risorse adeguate, al fine di garantire l’incolumità dei cittadini, delle civili abitazioni e la salvaguardia dell’ambiente”. Lo dichiara, in una nota, il presidente del Municipio XII Cristina Maltese.
In serata arriva una nota dell’Assessorato ai Lavori pubblici e alla Protezione Civile di Roma Capitale: “Nella giornata di oggi, a seguito della frana registrata in via dell’Onaro a Monteverde, sono intervenuti uomini e operatori della protezione civile, vigili del fuoco, tecnici del dipartimento per le infrastrutture e la manutenzione urbana del Municipio, la polizia municipale e il servizio giardini. Una macchina complessa che si è messa immediatamente in moto per effettuare i primi sopralluoghi ai quali era presente anche l’Assessore ai Lavori pubblici di Roma Maurizio Pucci e il presidente del XII Municipio, Cristina Maltese. I primi interventi si sono concentrati sulla messa in sicurezza dell’area e dello stabile interessato dalla frana e due appartamenti sono stati dichiarati inagibili ed è stata vietata la sosta nella zona prospiciente la frana. Domani mattina, saranno eseguite ulteriori verifiche, con la presenza di geologi e geotecnici, sia sulla stabilità del pendio che del palazzo, in modo da potere determinare, in tempi rapidissimi, il tipo di intervento necessario per la messa in sicurezza del pendio e il ripristino delle parti danneggiate dell’edificio”.
