Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti stoppa Virginia Raggi sui rifiuti.
In un decreto regionale ha stabilito che non possono più essere conferiti rifiuti nella discarica di Fosso Crepacuore, che si sta avvicinando velocemente all’esaurimento. Infatti il conferimento proseguirà fino al 15 gennaio.
Non solo: è stabilito anche un conferimento non eccedente le capacità della discarica, quindi le mille tonnellate giornaliere imposte dalla Raggi saranno ridotte a un quarto: il massimo sarà di 250.
Zingaretti ha ordinato una serie di disposizioni nelle quali impone ad Ama, la partecipata del comune di Roma che raccoglie e smaltisce i rifiuti, di studiare alternative ai piani provvisori attuati finora, oltre che allo stesso Campidoglio di sedersi al tavolo individuando dei siti nuovi dove conferire. Intanto per l’emergenza prevista per le festività natalizie, sarà riaperta temporaneamente la discarica di Colleferro.
Insomma una bella tirata d’orecchi per la sindaca – con la Regione non certo esente da colpe nella vicenda – costretta a subire una decisione d’imperio quando lei stessa ha ordinato ad Ama di venire a Civitavecchia senza un minimo di consulto e quindi mancando totalmente di rispetto alla città.
