Minasi sull'acquisto della Alpi di Ladispoli: "Deve decidere il consiglio comunale" - Terzo Binario News

“I giuntini del comune di Ladispoli con verbale n 229 del 30-12-2020 a seguito della recezione di una richiesta di cessazione anticipata, per motivi personali, dal contratto di project financing presentata dalla ditta che ha edificato il plesso scolastico denominato “Ilaria Alpi” ne propongono e decidono l’acquisizione al patrimonio pubblico con apertura di un mutuo e la trasmissione della documentazione al Consiglio comunale, per le proprie competenze.

La deliberazione viene definita, sic, immediatamente eseguibile anche se il consiglio non ha ancora oggi potuto dibattere in merito . Deliberazione questa che definirla sui generis la gratificherebbe visto che varie sentenze, sia del Tar e che del Consiglio di Stato riguardanti la programmazione triennale e l’elenco annuale delle opere pubbliche non prevedono, in assenza di una norma specifica di attribuzione, nessuna eccezione in termini di competenza residuale nella titolarità del Consiglio ad altri organi di attribuzione e affermano che la competenza del Consiglio va riconosciuta anche riguardo la proposta preliminare su cui si fonda il project financing.

Nessun regolamento del comune prevede alcuna eccezione in merito. Contratto che pare ,evidentemente, nullo ma che presenta un mutuo per l’importo del contratto pari a 6.353.209,98 euro e ulteriori 18.000 euro quale costo alla ditta incaricata dei conteggi .

Ditta che ha riconosciuto un maggior onere per il comune -indennizzo pari ai mancati guadagni del 10% della parte del servizio ancora da gestire- valutato in 788.209,98 euro. Indennizzo spettante solo nel caso di una risoluzione eseguita per pubblico interesse e non sembra questo essere il caso data la richiesta di recessione dal contratto.

Le parti in causa stipulano un accordo procedimentale ex art. 11 legge 241/90, approvato con determina dirigenziale n. 2026 del 21.12.2020 che viene definito “divenuto esecutivo” con la sottoscrizione del Dirigente comunale, vincolando le parti al rispetto delle obbligazioni in esso contenute . Sarà ma il dispositivo dell’art 11- Legge sul procedimento amministrativo – art 4-bis riporta che “ a garanzia dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi la stipulazione dell’accordo è proceduta da una determinazione dell’organo che sarebbe competente per l’adozione del provvedimento.

Determinazione del Consiglio comunale che , a quanto mi risulta, non ha proceduto né seguito l’accordo procedurale. Non aggiungo altro evidenzio come i politici locali non sappiano ,e da molti anni, stare a tavola e la completa latitanza di chi si definisce pro amore suo forza politica di opposizione. Invito tali “politici” a svegliarsi dal lungo letargo nel quale, inconsciamente, sono crollati e a assumere i dovuti provvedimenti in merito. Almeno questo lo devono ai loro elettori e alla cittadinanza tutta”.

Gaetano Minasi

Pubblicato mercoledì, 14 Aprile 2021 @ 05:01:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA