“Prendo spunto dal comunicato stampa dell’associazione Amici del Mercato relativo alle ultime scelte dell’amministrazione comunale.
Mi aspettavo una risposta, una dichiarazione di Confcommercio e del responsabile degli ambulanti (sempre che esista) ma l’organizzazione sembra completamente scomparsa, afasica.
Sui problemi del mercato, come avviene in gran parte d’Italia la gestione viene affidata a dei consorzi, in maggioranza costituiti da operatori aderenti a Confcommercio. Qui a Civitavecchia non si è riusciti nemmeno a costituire un consorzio
L’ associazione è totalmente assente sulla rigenerazione urbana ,sulla attivazione di un modello di sviluppo basato sulla prossimità; faccio presente che sulle politiche urbane esiste un accordo di Confcommercio con ANCI, associazione dei comuni italiani che ha avuto sviluppi considerevoli in diverse realtà cittadine;come non pensare al progetto”Italcementi”.Anche qui silenzio assoluto
Sulle tematiche ambientali Confcommercio ha varato “imprendigreen, che ha avuto un plauso da parte del ministero, per l’adozione di politiche ambientali e l’impegno a diffonder consapevolezza e competenze sulla transizione ecologica; ma a Civitavecchia ai tavoli che contano sono presenti Cna, Confindustria e Federlazio: Confcommercio totalmente assente.
Escluso alcuni avvenimenti pugilistici,o roboanti dichiarazioni ,Confcommercio Civitavecchia,che presumo essere la prima organizzazione di rappresentanza, sembra essere scomparsa dal dibattito cittadino, nonostante le difficoltà oggettive di alcuni comparti: quasi sembrasse priva di una strategia,incapace di proporre un progetto per lo sviluppo in senso terziario e turistico della citta( mai coinvolti albergatori, servizi portuali, negozi di abbigliamento.
Spero che si recuperi al più presto un ruolo propositivo,critico, strategico,come conviene a Confcommercio,per ridare speranze ,rappresentanza ad un comparto che in questa città ha un ruolo determinante,primario”.
Tullio Nunzi
