Mazzarino sul Capodanno di Ladispoli e la "nuova" maggioranza • Terzo Binario News

Mazzarino sul Capodanno di Ladispoli e la “nuova” maggioranza

Nov 16, 2025 | Ladispoli, Politica

Non puoi distrarti un decina di giorni che Ladispoli ti riserva sempre argomenti piccanti di discussione inclusa una procedura di assegnazione di contributo non esattamente trasparente.

Andiamo per ordine. Il primo spunto è il rientro di Fausto Ruscito nella politica militante. Come avevamo segnalato Forza Italia è in preda ad un tormento interiore fra l’anima storica, rappresentata da Penge e dal Direttivo, ed una fronda catalizzata sull’assessore, Feduzi, sfociati nel rinnegamento dell’assessora da parte del Direttivo, che ha anche rimesso tutte le deleghe, questo però senza uscire dalla maggioranza, procedura altamente anomala.

In questa confusione è maturato il rientro di Fausto Ruscito in Forza Italia dopo aver sostenuto la Mollica a Sindaco.

Da quel che si dice Ruscito e Mollica avevano già avuto incontri per una nuova iniziativa politica di stampo civico ma orientata a sinistra quindi non è dato sapere il reale scopo di Ruscito oggi in Forza Italia, se sia intenzionato a portare il partito fuori dalla maggioranza, a favore del progetto già cominciato, o creare scompiglio contro il sindaco Grando per motivi tutti da chiarire, visto che parliamo pur sempre di un imprenditore del cemento.

Di sicuro il suo ruolo, finora, ha un lato oscuro e vedremo se e come si tradurrà in linea politica, anche perché Forza Italia ha un Segretario Comunale del quale non abbiamo avuto notizie, a parte le solite frasi di cortesia. Di sicuro non ci è sembrata una grande strategia visto che ora non hanno deleghe né assessore di riferimento per loro stessa scelta.

A fronte dell’operazione Ruscito/Penge, ma anche di qualche dubbio sulla lealtà di alcuni, il sindaco ha ritenuto opportuno rinforzare la squadra invitando ad un accordo politico il consigliere Trani e sottoscrivendo con lui un documento programmatico con alcuni punti da realizzare. Praticamente un accordo buono per entrambe, Grando guadagna stabilità e competenza e Trani riuscirà a realizzare più cose che aveva nel programma.

D’altra parte che il consigliere Trani fosse stato emarginato dal resto dell’opposizione era evidente visto l’atteggiamento verso le proposte che portava in aula che sono invece state accettate dal sindaco Grando e parliamo del Dopo di Noi, primo progetto del genere in Italia, del Regolamento Antenne e si parla di altro ancora. Si parla anche di specifici atti di isolamento politico per cui era naturale che Trani, per attuare le sue proposte, si rivolgesse in modo organico alla maggioranza anche se, in passato, era stato l’unico a denunciare il sindaco per la potabilità dell’acqua e, ad onor del vero, è anche l’unico a non aver mai votato la variante di PRG verso cui era critico e neppure i piani integrati di cementificazione.

Ma oggi il cemento c’è, anche grazie ai voti di chi sbraita tanto davanti ai microfoni del Consiglio ma solo a seconda di quale imprenditore presenti il progetto, per cui la città va gestita ed un passo in avanti andava fatto. Da ultimo è uscito fuori un oggetto misterioso, né bando né gara, per affidare l’edizione di quest’anno del Capodanno 2026. Tre ore (diconsi 3) di spettacolo per il quale il Comune elargirà un ‘contributo’ di 400.000€ …pari a 2.200€/minuto di spettacolo, mica fagioli.

Siamo alle solite ma quest’anno l’amministrazione Grando ha dovuto affrontare il problema in modo differente dagli anni precedenti ma alla fine hanno partorito una misera foglia di fico. L’opposizione è insorta e, come al solito, l’analisi più lineare è venuta dal gruppo di Ladispoli Attiva mentre dagli altri molto show ai limiti del querelabile.

L’opposizione ha fatto bene a protestare e segnalare che, di fatto, sarà difficile, ma diciamo anche impossibile, che vinca un soggetto diverso dalle precedenti edizioni visto che si chiedono caratteristiche che permettono ben poca competitività.

Quindi riteniamo oggettivamente vero che sia una procedura viziata sul nascere. Ma le ragioni addotte sono legate più a sospetti, fondatissimi, e poco a fatti di merito. Quindi proviamo a definire meglio questi aspetti per uscire dalla propaganda populista poco efficace.

Torniamo a specificare che non discutiamo che venga organizzato un Capodanno in piazza, ci sta, ma critichiamo la cifra elevata rispetto a quanto si sa di Capodanni in altre cittadine, e come questi soldi vengano assegnati e rendicontati. Innanzitutto parliamo di un contributo di importo elevatissimo per essere tale, per cui già in partenza ci sarebbero gli estremi per chiedere ad ANAC dei chiarimenti e a Corte dei Conti una verifica perché 400.000€ per 3 ore e può essere definito contributo solo grazie al regolamento di Ladispoli varato dal centrosinistra e modificato, in peggio, dal centrodestra.

Ma andiamo al sodo. Le parole cardine per dare soldi pubblici a privati sono Trasparenza degli atti, Apertura e competitività fra più soggetti, Selezione Comparativa rispetto al mercato, Criteri chiari e Commissione Indipendente, Rendicontazione Trasparente. Partiamo dalla Delibera di Giunta 197/2025 di indirizzo che sanciva l’avvio di una “procedura ad evidenza pubblica costitutiva di un avviso pubblico
”. Poi la Determina 2433/2025 ci informava che l’avviso era stato pubblicato e “il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è scaduto il 13/11/2025 alle ore 12:00
”. Tralasciamo, per ora il fatto che il sito del Comune di Ladispoli come usabilità faccia veramente piangere, ma comunque un avviso c’era e pubblicava documentazione che, seppure non eccelsa, almeno ricalca quanto è dovuto. Sorvoliamo sulla Commissione e la sua indipendenza visto che sono 3 tecnici del Comune che non ci sembrano esattamente Amadeus, Pippo Baudo e Carlo Conti per cui ci chiediamo su quale base possano valutare la congruenza fra la proposta artistica ed i costi specifici e la valenza stessa del progetto, quindi parliamo di una commissione burocratica buona solo per mettere due timbri. La valutazione tradisce poi la natura della scelta infatti si valutano il 30% dei punti per le capacità di montaggio e smontaggio, che però sono sempre affidate alle ditte esterne mentre sono valutate solo al 5% le capacità di valenza sociale e capacità attrattive di pubblico verso l’iniziativa, segno che la parte artistica interessa decisamente poco. La documentazione in termini di CV e successiva Rendicontazione del vincitore speriamo sia almeno resa pubblica. Concludendo abbiamo a) una procedura chiusa rispetto ai soggetti proponenti, senza riferimenti espliciti alla possibilità di raggruppamenti; b) scarsa capacità di valutazione della congruenza artistica ed economica delle proposte; c) chiusura rispetto alla competitività ed alla qualità della proposta;. Sottolineiamo che il riferimento normativo più vicino è la fornitura di un servizio e l’importo è decisamente superiore alla soglia di un affidamento diretto come fatto negli anni precedenti per cui è corretto dire che sarebbe stato assai meglio indire una gara, ma in realtà la foglia di fico di considerarlo un ‘contributo, rende tutto ambiguo. Ce ne sarebbe abbastanza per dire che è un oggetto almeno dubbio.

Ora vedremo quante richieste di contributo saranno arrivate, e le relative documentazioni, ma siamo pronti a scommettere sul vincitore, che però in una procedura trasparente dovrebbe almeno essere soggetto a rotazione. Sicuramente di trasparente ci sarà ben poco. Comunque lo spettacolo deve continuare, e a 2.200€/minuto, ci mancherebbe pure che si interrompesse.

cardinal Mazzarino