Mazzarino polemico sul Milite Ignoto: "La campagna elettorale travestita da amor di Patria" • Terzo Binario News

Mazzarino polemico sul Milite Ignoto: “La campagna elettorale travestita da amor di Patria”

Gen 20, 2023 | Ladispoli, Politica

“Mondo è teatro e l’uomo è marionetta: se voi guardate bene nella vita ognun vi rappresenta una scenetta” – Ettore Petrolini.

Anche oggi si parte da un aforisma che descriva sinteticamente lo spirito guida di questi modesti spunti che si sottopongono ai lettori. Questa volta arriva dalla deposizione di una corona all’Altare della Patria fatta dall’amministrazione Grando, con ampia pubblicità data sul sito del Comune, anche con reportage fotografici e sui social.

Un atto decontestualizzato rispetto a qualsiasi ricorrenza, forse per sfruttare uno slot libero all’Altare della Patria e comunque buono per fare qualche foto in sommesso e pensieroso raccoglimento. Deporre una corona al Milite Ignoto è gesto assolutamente positivo e meritorio senza se e senza ma.

Quello che non si ritiene adeguata è la strumentalizzazione che questa amministrazione fa dei simboli più alti della Patria con cadenza, sospetta ovvero in prossimità delle elezioni. Una sorta di “patriottismo elettorale”.

Un singolo evento sarebbe innocuo ma torna in mente la vicenda delle medaglie alle famiglie dei caduti della prima guerra mondiale, totalmente tempo rispetto alle celebrazioni ufficiali ma molto sincronizzata con la chiamata elettorale.

Questa strumentalizzazione dei valori nazionali non piace né è da incoraggiare perché questi valori andrebbero diffusi a prescindere fin dalle scuole e questa giunta – peraltro non la sola – molto avrebbe da imparare in tal senso. C’è molto da fare in termini di educazione civica per ricreare un vero senso dello Stato e non è questo certamente il modo in cui perseguirlo, tanto che il degrado sociale è ormai quotidiano ed evidente a tutti. Per questo motivo non si ritengono utili le foto postate sui social dai partecipanti a vario titolo, in stile gita scolastica, specialmente pensando alle tante diatribe interne che invece stanno immobilizzando la vita amministrativa in nome della spartizione di qualche briciola di potere. Ma si sa, sotto elezioni e tutti cercano un riflettore di popolarità, una scusa per un selfie o uno straccio di incarico da millantare con il pubblico salvo poi tornare alle solite scene di sfide all’Ok Corral dopo le elezioni per poi ricominciare fino alle prossime. Probabilmente quel figlio della Prima Guerra Mondiale scelto da , devastato nel corpo tanto da non poter essere riconosciuto, apprezzerebbe di più il rispetto delle leggi, dello Stato e del popolo per il quale è caduto, che non una corona deposta in funzione di qualche scatto a favore di camera. Si suggerisce a tutto il codazzo del sindaco in libera uscita di utilizzare meglio il proprio incarico politico magari facendo valere qualche sprazzo di dignità. Da qui si potrebbe iniziare un’ampia discussione su tutte le cose che non vanno e per le quali queste esternazioni patriottico-elettive sembrano solo una misera foglia di fico, di caratura ben più bassa rispetto ai simboli di cui si parla oggi. Sui problemi quotidiani si ritornerà fra qualche giorno ma oggi biasognava spendere un pensiero diverso sui valori patriottici, più che dei “patrioti”.
“Il patriottismo è quando l’amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l’odio per quelli diversi dalla tua gente viene per primo” – Charles de Gaulle.

cardinal Mazzarino