Mazzarino boccia il consiglio (e i consiglieri) sulla Vas di Ladispoli • Terzo Binario News

Mazzarino boccia il consiglio (e i consiglieri) sulla Vas di Ladispoli

Apr 4, 2023 | Ladispoli, Politica

L’ultimo Consiglio comunale del 23 marzo ha avuto bassissimi livelli di confronto interpersonale, riferendosi specificatamente alla presa d’atto della VAS della Variante generale di Piano Regolatore Generale.

Del punto in sé si è già parlato ed ora si vedrà cosa le associazioni, i cittadini ed i professionisti vorranno presentare in termini di osservazioni, entro 45 giorni, visto che è l’ultima volta che potranno esprimere la propria opinione, forse per venti anni ed oltre.

Questa volta vogliamo va posto l’accento sul come si vada discutendo di argomenti importanti in questo Consiglio Comunale, ovvero un modo che sembra volutamente improntato dall’amministrazione allo sfottimento e denigrazione di alcuni consiglieri anche quando non ve ne sia benché minima motivazione.

Un atteggiamento che finisce per essere intimidatorio, ma di quella intimidazione diretta allo sventurato consigliere di turno, ma che può anche suonare da minaccia a tutti quelli che ascoltano o leggono, potremmo dire un messaggio del tipo: “Attenti che chi si mette in mezzo lo trattiamo a pesci in faccia”.

Un modus operandi niente affatto rassicurante, e finire ai riferimenti personali, spesso interpretabili come velate minacce, deve far riflettere tutti.

Che il precedente Consiglio Comunale fosse una armata Brancaleone praticante dello sport dell’alzata di mano è stato detto e scritto, come pure si è detto che in questa assise vi sono sicuramente persone più preparate e meno malleabili ma il collante è ben altro e questo mette l’amministrazione molto sotto stress.

Il sindaco non perde occasione per attaccare un qualche consigliere di turno e, dato che non può attaccare la sua coalizione, attacca nell’opposizione che ha meno strumenti politici per difendersi. E quei pochi che ha gli vengono sottratti a colpi di maggioranza. Pratica pessima, perché a volte scende ad un livello veramente deplorevole, attaccando le persone nella professione o trattandole come piccoli ingenuotti quando gli argomenti rischiano di porlo in difficoltà, e non esita ad usare arroganza e sufficienza.

Ma spesso si tratta solo di un metodo per ‘buttarla in caciara’ e non far arrivare la lingua dove il dente duole. Se qualcuno si sente rappresentato da questo modo di fare il problema è molto serio perché in un consiglio comunale che si rispetti ben altri dovrebbero essere argomenti e modi. C’è poi il presidente del Consiglio Comunale che, in teoria, dovrebbe mantenere la sobrietà della discussione e frenare gli eccessi, ma in realtà usa il suo potere solo per spezzare la discussione quando non va come fa piacere alla maggioranza e, purtroppo, lascia mano libera ai soliloqui del sindaco permettendo gli eccessi solo quando vengono dalla sua stessa parte politica.

Se su questa nomina ci fosse più di qualche dubbio all’inizio oggi arrivano sgradevoli certezze.

Però, per onestà intellettuale, non si può tacere sull’opposizione. Tagliati via i più esperti, Paliotta e Trani, che cercano di dare un contenuto ai propri interventi, ottimo Paliotta con le sue bacchettate al sindaco reo di aver citato fati personali del consigliere Garau, dimenticando che egli rappresenta chi lo ha votato e non una srl personale.

Mentre Amelia Mollica Graziano sembra a suo agio nella veste della “pasionaria” d’opposizione, forte del ruolo ricoperto nella passata amministrazione e nella conoscenza delle dinamiche che si sviluppano fra i banchi dei dirimpettai. Non a caso, è stata proprio lei che sulla Vas ha posto le domande più ficcanti, che quei documenti li conosce bene.

Paparella e Marcucci sembrano ancora nella fase dei bei compitini fatti a casa ma ci sta visto che sono ancora da poco in consiglio. Chi è latitante da più di qualche seduta è Pascucci, quando si sono dibattute questioni importanti laddove la sua esperienza di sindaco potrebbe avere un ruolo nel guidare almeno le sue truppe cammellate.

E desta perplessità l’assenza da un argomento importante come la Vas, che pure lui ha governato quando era sindaco a Cerveteri.

Comunque sia lo spettacolo in Consiglio Comunale è, a tratti, indecoroso per un’aula in cui si dovrebbe discutere, anche con toni fermi, anche accesi ma mai andando sul personale e sempre con buon senso.

Questa amministrazione invece, non solo ha nominato un presidente del consiglio di parte e non equilibrato, ma sta usando tutti i cavilli per troncare qualsiasi possibilità all’opposizione di fare quello che la democrazia le indica come scopo del suo stare in Consiglio Comunale, ovvero controllare, proporre migliorie e rappresentare una parte dei cittadini che non è rappresentata dal sindaco.

Brutto spettacolo cui assistere e pessimo insegnamento per i giovani che ora stanno per nominare un’assise tutta loro. In questo caso si evidenzia una prepotenza che serve da scudo alla debolezza dei contenuti una debolezza che coinvolge anche alcuni consiglieri di maggioranza che pure avrebbero contenuti.

Chiudiamo con un aforisma di uno che politico lo era seriamente, Henry Kissinger “La debolezza ha sempre rappresentato una tentazione ad usare la forza”.

cardinal Mazzarino