Il gruppo dei Radicali di Roma si scaglia contro il Movimento 5 stelle, spiegando come in questi anni sono stati in prima linea contro il malaffare. Infatti, in una nota, i Radicali Paolo Izzo, scrittore, e Gianni Colacione, direttore di Liberi.tv, scrivono che:
“Attendiamo con una certa trepidazione il dossier degli amici del Movimento 5 Stelle sulle infiltrazioni mafiose a Ostia che, come promettono Marcello De Vito e Davide Barillari, coinvolgerebbe anche le attuali amministrazioni cittadina e regionale”. E la nota continua: “Da molti anni, come Radicali e come cittadini stiamo combattendo per il ripristino della legalità sul litorale romano e per l’abbattimento del doppio lungo muro di cemento e di criminalità che peraltro ostruisce la vista e la libera fruizione degli unici beni comuni che ci sono rimasti: le spiagge e il mare. Agli amici del M5S chiediamo soltanto dove fossero loro prima dell’inchiesta Mafia Capitale, visto che il Consiglio comunale di Roma si è insediato nel giugno 2013 e quello della Regione Lazio nel febbraio 2013.Per quanto ci riguarda – affermano Izzo e Colacione – possiamo dire che eravamo alla Procura della Repubblica di Roma, alla Commissione europea, alla Capitaneria di Porto e finanche in Campidoglio, grazie all’unico consigliere radicale Riccardo Magi, per subissare quelle istituzioni di denunce, esposti, ricorsi, interrogazioni su concessioni balneari e abusivismo edilizio; e poi eravamo in strada o a organizzare incontri pubblici, come sempre da anni, per denunciare il malaffare con vista sul mare di Roma e per informarne i cittadini, nel pressoché totale silenzio dei media, fino a dichiarare all’inizio di giugno di quest’anno anche per sostenere il lavoro del sindaco Marino e dell’assessore Sabella che si sarebbe fatto bene a concentrare le indagini di Mafia Capitale proprio a Ostia”.

