La capogruppo del M5S Lazio, Silvana Denicolò, ha dichiarato a margine della discussione in aula della proposta di legge sul riordino delle società regionali: “leggo dalle agenzie di stampa che Zingaretti, di concerto con i suoi coreuti, continua ad aggrapparsi alla questione poltrone per delegittimare l’opposizione. Questa volta lo fa citando cifre che non sono mai state discusse e annunciando un futuro accorpamento”.
“Forse è arrivato – continua la consigliera pentastellata – il momento di smetterla con cinguettii e comunicati privi di fondamento ed offensivi e di venire in aula. Noi non abbiamo poltrone da difendere e non ne vogliamo nessuna, vogliamo solo che la proposta di legge accolga i nostri suggerimenti senza esautorare il consiglio dalla sua fondamentale funzione di controllo. Non vogliamo che i cittadini debbano pagare i disastri fatti dai politici e dai loro cortigiani, le società in fallimento vanno chiuse, questo è il risparmio”.
A conclusione la Denicolò ha dichiarato che crede “che l’acredine del Presidente Zingaretti sia dovuta al fatto che come al solito ha venduto la pelle dell’orso senza averlo cacciato, non può pensare che il consiglio dia l’approvazione a certe misure, solo perché lui ha già annunciato urbi et orbi.
Il riordino delle società regionali è un obiettivo che condividiamo, ma dissentiamo dal metodo e dal comportamento di totale chiusura dimostrato dalla giunta in totale spregio della partecipazione e della trasparenza di cui tanto Zingaretti ha parlato durante la campagna elettorale.”
