Riceviamo e pubblichiamo la nota del Segretario Democratico, Clemente Longarini, sul ruolo del Pd a Civitavecchia e in Europa.
“Siamo impegnati alla costruzione di una Europa dei popoli. Altro che distruggere il lavoro che le forze più responsabili hanno condotto per lunghi anni. Il cammino non si deve interrompere. Abbiamo realizzato delle conquiste importanti che dobbiamo saper vedere e dobbiamo mostrarle ai più giovani con orgoglio. Ad iniziare dalla pace che è fuori da ogni dubbio il bene primario. Stiamo parlando di un Continente che non ha mai conosciuto nella sua storia un periodo così lungo privo di conflitti armati. Le nazioni, in Europa, alle quali, qualche parolaio irresponsabile, vorrebbe riportarci sono state il terreno privilegiato sul quale si sono consumate tragedie umane di enormi dimensioni. A partire da questo si è iniziato un lavoro che evidentemente non è stato concluso. Noi intendiamo adoperarci per portarlo a compimento. E’ evidente che sul piano politico ed economico vi sono importanti scelte da compiere.
Non è sufficiente, anche se necessario, avere una carta costituente comune, che disegna i principi generali ai quali l’intera Europa deve richiamarsi e dai quali è orientata. Si deve realizzare una maggiore interazione tra i Paesi che compongono l’Europa a partire da una maggiore integrazione dei suoi popoli. Dal punto di vista politico le Istituzioni di governo debbono essere sempre di più diretta espressione dei corpi elettorali; le regole che sovraintendono la civile convivenza, l’economia, il lavoro, la fiscalità, la salute, la difesa e via continuando, debbono sempre di più essere omogenee. E’ di tutta evidenza come l’Europa non abbia ancora acquisito la necessaria autorevolezza per assumere ruolo significativo nella politica estera. Questi sono altrettanti temi sui quali accettare la sfida. Il punto tra noi e i cosiddetti euroscettici è se si debba tornare al passato o guardare con fiducia al futuro. Noi siamo per questa seconda ipotesi.
E’ questo l’orizzonte che indichiamo ai giovani. Sappiamo che le idee attorno all’Europa non sono le stesse. Ed è bene che sia chiaro. Sul fronte, in modo chiaro, si confrontano due ipotesi tra loro inconciliabili. Ci dispiace per chi ritiene che le categorie politiche del novecento siano estinte ma si tratta proprio dello scontro tra una visione di una destra populista ed una di una sinistra moderata e riformatrice. Noi guardiamo ad una Europa inclusiva, dei diritti e delle opportunità. Ad una Europa nella quale l’economia sia lo spazio nel quale si dia concretezza ai principi di uguaglianza e di pari opportunità, al fine di generare un benessere diffuso e non intollerabili privilegi per pochi. Noi andremo a votare. Noi parteciperemo con convinzione e determinazione alla costruzione di una nuova Europa. Lasciamo agli altri il ribellismo o la rassegnazione.
La nostra storia ci guida verso l’impegno e indica strade sicuramente più difficili da percorrere ma al fondo delle quali vi è, nella nostra visione, un mondo migliore dove vivere. Nella nostra città accanto a considerazioni di carattere generale vi sono alcuni motivi in più per non farsi irretire da facile propaganda. Noi dall’Europa possiamo avere molto ed i nostri rapporti devono consolidarsi. In primo luogo il Porto. Il nostro scalo ha assunto negli anni una straordinaria importanza nella movimentazione delle persone. Il crocierismo oltre alla importanza riconosciuta dal punto di vista economico ha anche un rilievo da quello culturale. Integrazione significa conoscersi e riconoscersi. Significa entrare in contatto con stili di vita diversi e regole che sono in molti casi dissimili. E ciò tra persone che vivono nella stessa area geopolitica ed adoperano la stessa moneta. L’altro terreno è quello di una macchina comunale che deve sapere adeguarsi e dotarsi di strumenti che la pongano nelle condizioni di dialogare con l’Europa, attraverso gli uffici della Regione Lazio ma anche in forma diretta.
Civitavecchia può aspirare ad attrarre sulla base di progetti, frutto di condivisione sociale, importanti quote dei Fondi Strutturali Europei. Formazione, lavoro marittimo, turismo, ambiente. Sono alcuni dei temi sui quali elaborare progettazione. Un corretto rapporto con l’Europa può rappresentare una importante occasione di spinta per la nostra economia e per dare risposte importanti sul piano occupazionale. La prossima Amministrazione, con Tidei Sindaco, ci vedrà seriamente impegnati per realizzare questi obiettivi.
Ti chiediamo di votare per un partito democratico più forte a Civitavecchia e in Europa per andare avanti sulla via della pace e del progresso economico e sociale”.
