L’obeso frequente bersaglio del dileggio online • Terzo Binario News

L’obeso frequente bersaglio del dileggio online

Ott 10, 2014 | Dal Web

internetRiceviamo da Ernesto Costabile e pubblichiamo

Sui social media sempre più spesso le persone obese sono vittime di atti di ciberbullismo, di frasi sprezzanti, insulti e messaggi negativi. Ricercatori coordinati da Wen-ying Sylvia Chou del National Institutes of Health hanno analizzato oltre 1.3 milioni di messaggi con le parole “grasso” “obeso” “obesità” o “sovrappeso”. I messaggi inviati tra gennaio e marzo 2012 erano stati postati su Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, e altri forum e blog. I risultati dello studio pubblicati su Translational Behavioral Medicine hanno evidenziato un grande numero di stereotipi negativi, ironie, scherzi, prepotenze e la condizione di emarginazione degli obesi. In particolare con l’aumento allarmante di aggressioni verbali nei confronti di donne obese.
Per gli autori è essenziale che la sanità pubblica sia consapevole delle attività svolte dai social media che accolgono contenuti riguardanti aspetti della salute, come l’obesità, che non devono riverberarsi sulla vittima del dileggio.
“I post su Twitter e Facebook sono dominati da sentimenti dispregiativi e misoginia che stigmatizzano il problema dell’obesità. Blog e forum devono divenire ambienti sicuri in grado di fornire sostegno contro il pregiudizio del peso” ha commentato la Chou, per cui è necessario che i moderni media acquisiscano una funzione di counseling a chi vive il disagio sociale dell’emarginazione. Per evitare atti estremi da parte delle vittime.