Libri, al Polo Culturale di Tolfa l'incontro con la scrittrice Gaja Cenciarelli • Terzo Binario News

Libri, al Polo Culturale di Tolfa l’incontro con la scrittrice Gaja Cenciarelli

Dic 12, 2022 | Cinema e libri, Comune, Senza categoria, Tolfa

In “Domani interrogo” l’autrice racconta la sua esperienza di prof in una scuola della periferia romana. Ieri ha risposto alle domande del gruppo di lettura della biblioteca comunale

di Cristiana Vallarino

Una cattedra, una lavagna di ardesia, un registro. Di quelli di una volta, cartaceo, ante registro elettronico. Quasi una lezione, però di domenica mattina, quella ospitata ieri al Polo Culturale di Tolfa per la presentazione di “Domani interrogo”, libro di Gaja Cenciarell, organizzata dal Gruppo di lettura delle Biblioteca comunale.

Solo che ad essere interrogata è stata la stessa autrice dalle “studentesse”, ovvero le partecipanti del Gruppo chiamate alla cattedra dalla coordinatrice Serena Ferraioli. Avendo tutte letto (e vivacemente discusso) il libro, quindi avevano una serie di quesiti e osservazioni da sottoporre alla Cenciarelli, la quale ha risposto con piacere, apprezzandone lo spessore e l’acutezza, arrivando in alcuni momenti a commuoversi ricordando la storia dietro al suo libro. Cioè la sua, quella di una prof d’inglese, innamorata della sua materia, nata e cresciuta nel cuore antico di Roma, mandata per un incarico annuale in una scuola di Tor Bella Monaca: “Un mondo a me totalmente sconosciuto – ha confessato – un’altra Roma, dove ho incontrato ragazzi che vivevano esperienze, nelle loro case, in famiglia o tra loro, di cui io non avevo idea”.

ferraiolo cenciarelli tolfa libri
Serena Ferraiolo, a sinistra, con Gaja Cenciarelli

La Cenciarelli ha spiegato che il suo libro non vuole essere un racconto di scuola, piuttosto una storia d’amore tra la prof e questa sua classe, un amore che forse, ammette, ha segnato forse più lei che i ragazzi. Nonostante con alcuni di loro sia ancora in contatto, diventandone amica e, almeno in un caso, per una ex allieva, una seconda “ma’”….E siano stati i loro giudizi – disarmantemente positivi – a toccarla di più di tante ottime (e meritate, ndr) critiche più paludate.

Dalle lettrici – per la maggioranza insegnanti – sono inevitabilmente arrivate domande sul ruolo della scuola, che, come sottolineato dalla scrittrice, ha perso da tempo il suo principale compito, quello davvero educativo, distratta dalla burocrazia, dalle formalità e contando troppo spesso su docenti disamorati e sostanzialmente inadatti al ruolo. In considerazione pure che i ragazzi di oggi sono sì apparentemente smaliziati, ma in realtà insicuri e privi di riferimenti.

Gaja Cenciarelli ha anche spiegato come lavora, quando scrive o quando deve immedesimarsi nell’opera altrui, essendo un’apprezzata traduttrice – per esempio di Margaret Atwood. Confessando di essere molto indisciplinata, di non prendere appunti, di non fare scalette, di non avere orari preferiti per mettersi alla tastiera dovendo comunque conciliare i tempi con l’insegnamento.

L’incontro è durato poco più di un’ora ma è stato davvero interessante, i presenti hanno apprezzato la simpatia e l’empatia dell’opsite, e si è concluso con il consueto firmacopie del volume, edito da Marsilio.