Malavasi il colchonero e la negoziante Cozzolino continuano a produrle in casa
Le mascherine del materassaio e della negoziante non solo vanno a ruba ma sono diventate una necessità. I coprivolto prodotti da Fabio Malavasi e Paola Cozzolino dapprima dovevano essere regalati solo agli operatori del mercato adesso servono proprio a tutti. Solo che con le restrizioni alla circolazione, la bottega è chiusa e sono costretti a produrle in casa. <Paola ne ha realizzate circa 600 in una sola serata – spiega Malavasi – perché la richiesta è esplosa ed è impossibile far fronte a quanti ne anno bisogno. Adesso sono veramente tanti”.
All’inizio il video, che doveva essere un gioco, li ha resi popolari con tanto di fila fuori dai negozi. Il mercato nero che imperversa per un prodotto tanto introvabile quando indispensabile, ha fatto diventare i due negozianti l’unica speranza di salvezza sebbene realizzino mascherine con prodotti elementari come lenzuolo da ambulatorio piegato a ventaglio ed elastici da slip. L’altro ieri in via Mazzini tanta gente disseminata nella strada del centro per aspettare quel dono così prezioso offerto per il bene comune. Ora invece è cambiato tutto: <Sono venute a chiederle persone che non ti aspetti. Tanti esponenti delle forze dell’ordine che non sanno come fare e persino medici dell’ospedale. Al San Paolo sono in crisi gravissima perché la gente non si protegge adeguatamente e loro sono esposti ai rischi”.
Il “colchonero” e la negoziante hanno messo a disposizione della collettività capacità e buona volontà e ora sono l’ancora di salvezza per chi no può limitare i contatti con la gente. Ma c’è un problema: la distribuzione. Con le serrande che restano abbassate ob torto collo le stiamo producendo io e mia moglie in casa. Con Paola proviamo a consegnarle senza violare gli obblighi imposti e senza mettere a rischio la nostra salute e quella altrui” la conclusione di Fabio Malavasi.
