“Sinistra Ecologia e Libertà ha già detto chiaramente che è contro il governo delle larghe intese, che sembra richiamare e proporre una risposta che non è quella sollecitata dalle elezioni stesse”. Queste le parole di Fabio Paparella, segretario del circolo di Sel Ladispoli, in merito alla situazione politica che va delineandosi in Italia.
“Una richiesta di cambiamento – continua Paparella – di rottura con il passato, di una inversione delle politiche praticate fino a questo momento, politiche che non hanno saputo far altro che creare disoccupazione, fughe all’estero, impoverimento generale. Ci troviamo di fronte ad un altro scenario, che sapientemente nel governo miscela bersaniani, dalemiani, alfaniani, saggi, tecnici, montiani, ciellini, radicali che lascia pensare a quale disegno, chiaro, avessero i 101 franchi tiratori che non votarono pochi giorni fa in Parlamento Prodi come Presidente della Repubblica. Un disegno che sembra nascere molto tempo fa. Da subito, in molti, anche nel centrosinistra, hanno puntato, visto l’esito delle elezioni, ad un accordo con Berlusconi. Rivoluzione era dal nostro punto di vista continuare con il metodo Boldrini e andare in terre incognite a perlustrare nell’area del Movimento 5 Stelle. Oggi invece questo è un modo intelligente di gestire la restaurazione come ha detto Nichi Vendola. Con il Pd avevamo sottoscritto un patto di fronte a milioni di italiani che ci diceva: andate a governare per tirare fuori l’Italia dal berlusconismo, non per abbracciare Berlusconi. Purtroppo ci ritroviamo a questo punto.”
“I dirigenti del Pd non hanno spiegato mai agli italiani perché non andava bene Rodotà, non hanno spiegato agli italiani perché hanno fatto l’agguato a Romano Prodi, e non hanno spiegato per quale motivo bisognava trovare l’alleanza guardando a destra e non guardando a sinistra. Cioè guardando le forze che hanno portato l’Italia nella crisi e non guardando a quelle forze fresche che anche in maniera confusa esprimono una domanda di cambiamento. Cogliamo gli elementi di innovazione, il salto generazionale che si e’ fatto nella composizione della squadra di governo, il valore di alcune figure, il carattere di una compagine di governo che cerca di allontanarsi come possibile dall’immagine di cattiva politica. L’opposizione di Sinistra Ecologia Libertà sarà un’opposizione costruttiva, un’opposizione ambiziosa perché vogliamo portare a casa dei risultati.”
“Ci opponiamo ad un’alleanza che contiene dentro di sé un tradimento nei confronti dell’elettorato, che contiene un’ipoteca drammatica che è la continuità del sistema di potere berlusconiano. Ecco l’alleanza con Berlusconi è un punto della storia italiana in cui oggi inciampiamo. Ogni voto contrario a questo governo che non nasca naturalmente da una posizione pregiudiziale ed urlata, è un investimento per ricostruire il campo del centrosinistra. L’appuntamento è per la grande assemblea dell’11 maggio a Roma, e lì riprenderemo il cammino di una sinistra che sappia fare altro, una sinistra distante dal trasformismo, dalle politiche liberiste che ci hanno condotto fino a questo punto.”
