Lanza (Lista Tidei): "La vela è più rispettosa dei manifesti" • Terzo Binario News

Lanza (Lista Tidei): “La vela è più rispettosa dei manifesti”

Mag 5, 2014 | Civitavecchia

comune civitavecchiaSulla vicenda che ha visto protagonisti i manifesti di un candidato sindaco, posizionati sullo spazio riservato ai necrologi, interviene Mauro Lanza, candidato al consiglio comunale per la Lista Tidei, che dichiara: “Già da tempo avevo scelto, d’intesa con la Lista Tidei, di non stampare e quindi non affiggere manifesti. La recente vicenda, che ha visto protagonista i manifesti elettorali di un candidato sindaco di centro destra, mi ha dato ragione. Trovo che il manifesto sia selvaggio per sua natura. Intrattabile, incontenibile, và dove lo portano i suoi bassi istinti, incurante della colla che dovrebbe tenerlo a bada. Il manifesto frequenta pessime compagnie, che lo portano sulla cattiva strada, ad invadere spazi altrui e necrologi. Il manifesto non ha rispetto per nessuno, nemmeno per i defunti”.

Prosegue Lanza: “Per questi motivi, ma soprattutto perché amiamo la nostra città e ci piace vederla decorosa, la nostra lista ha noleggiato una vela che, per intenderci, è un camioncino che ospita un messaggio promozionale di grande formato. E’ una soluzione comoda. Democratica perché non toglie spazi a nessuno, ecologica, perché riduce la quantità di carta ed inchiostri utilizzata ed è anche economica: va solo dove serve ed abbatte i costi”. Soprattutto non ha le cattive abitudini dei manifesti. Essendo un mezzo meccanico la vela va dove viene guidata dall’autista. Di certo non la troverete nel tempietto del Bramante, nel vecchio cimitero cittadino”.

Conclude Lanza: “Vorrei chiudere augurando al candidato Massimiliano Grasso, protagonista della incresciosa vicenda dell’occupazione dei necrologi, di rimanere il più lontano possibile dagli annunci funebri. La sua faccia lì non mi è piaciuta. Gli auguro lunga vita e mi auguro che sia nostro avversario per almeno altri cento anni, rimanendo in perfetta salute. Da padre di famiglia, però, mi permetto di consigliarlo: i manifesti sono come i figli: non è possibile che vadano in giro a piacimento facendo danni. Come i figli ribelli bisogna trattarli. Stasera tutti a letto senza cena”.