Riceviamo e pubblichiamo – Assistiamo ormai quotidianamente a notizie faziose e devianti sul tema immigrazione, vorrei ricordare che nelle basi del nostro attivismo, c’è sempre, l’ascolto del cittadino in ogni criticità e settore, compresi i social.
Se analizziamo il famoso slogan:” aiutiamoli a casa loro”, che fra i tanti altri ha contribuito a mandare al governo gli attuali politici, sembra non trovi ne conferma ne fattibilità, dal conforto dei numeri.
Secondo il giornale on-line LaPresse, nel 2017, con l’aumento dei flussi migratori, ha comportato una spesa dello 0,27% del PIL, che tradotto in soldoni, significa per gli italiani, aver affrontato per il problema migranti un esborso di 4,6 miliardi di euro.
Se a tale cifra, che viene usata per l’assistenza sanitaria, alloggio e istruzione per i minori non accompagnati, togliamo i contributi UE, abbiamo un esborso finale per ogni singolo cittadino, pari a 3,6 miliardi.
Una cifra assurda ma molto al di sotto dello 0,7% da destinare agli aiuti umanitari, sottoscritto anche dall’Italia tramite accordi internazionali.
Ora se analizziamo il preconcetto con il quale L’ Europa in questi ultimi decenni si è molto arricchita con l’Africa, questo dato andrebbe valutato singolarmente.
Ad esempio grazie ai contratti internazionali ed economici, con i quali le varie Nazioni Africane hanno visto crescere i propri servizi, grazie alle imponenti infrastrutture ( vedi la costruzione della imponente diga di Benishangul – Gumaz lungo il Nilo Azzurro).
Ben altro discorso, è invece correlato al fenomeno dell’ immigrazione, in buona parte, credo ben più del 70%, legato all’interesse economico del mondo dell’associazionismo “no profit”, al mondo cattolico, delle cooperative e dei sindacati, che poi si trasforma in milioni di voti (già oggi senza attendere che gli immigrati votino) a favore dei partiti che la favoriscono.
Se lo StatoMafia non spendesse più il denaro dei contribuenti per dare servizi (senza alcun controllo) agli immigrati e le associazioni “no profit” si finanziassero con la beneficenza se vogliono continuare a farlo, vedremmo il fenomeno ridursi enormemente e divenire gestibile con la sola beneficienza.
Ora gli italiani sono sempre stati, volenti o nolenti, un popolo che accoglie, vuoi per la pluralità dei suoi abitanti, già di per sè motivo di forti discriminazione tra genti del Nord e del Sud, vuoi perché geograficamente siamo una penisola, quindi una lingua di passaggio verso il centro Europa”.
Ladispoli popolare
