Ladispoli, perché con i soldi di Piazza Grande non si completa lo stadio e l'auditorium? • Terzo Binario News

Ladispoli, perché con i soldi di Piazza Grande non si completa lo stadio e l’auditorium?

Mag 3, 2018 | Ladispoli, Politica

di Francesco Scialacqua

Sembrava chiusa la questione Piazza Grande ed invece è arrivata l’ennesima sorpresa per i cittadini: niente più piscina al suo posto un palazzetto dello sport.

Il piano integrato Piazza Grande sembra essere diventato il gioco delle tre carte. Abbiamo a disposizione tre opere, prima un campo sportivo bellissimo, poi una piscina olimpionica ed ora un palazzetto dello sport dove ci si possono fare mille cose. Cosa hanno scelto i cittadini? Nulla. A Ladispoli i cittadini sembra infatti che non possono scegliere mai, subiscono.

LA PRIMA FALSA CONSULTAZIONE DEI CITTADINI TARGATA PALIOTTA

La storia inizia con l’approvazione del piano integrato. Prima si approva poi si fanno votare i cittadini ad un referendum su una cosa già decisa. I cittadini bocciano il piano integrato e ad un secondo quesito votano per la destinazione del ricavato alla realizzazione di marciapiedi nel quartiere, al posto di un’opera da 300.000 euro vale a dire un sottopasso che collega il nuovo parcheggio della stazione. E proprio quell’opera bocciata quanto sarebbe stata utile dopo aver scoperto che la stazione è una sorta di roulette russa. Ma anche in quel caso non decisero “i cittadini di Ladispoli”. Decise prima l’amministrazione, impegnandosi ad approvare il piano senza più poter quindi tornare indietro. Pensarono di decidere poi i residenti del quartiere per i marciapiedi. I cittadini, i restanti circa 38.000 residenti non decisero assolutamente niente perché non poterono partecipare al referendum. Beffa finale si scoprì che non avevano deciso nemmeno quelli che votarono, perché nonostante il voto bocciò il piano integrato e si decise per i marciapiedi nessuna delle due decisioni ebbe seguito.

LA SECONDA FALSA CONSULTAZIONE DEI CITTADINI TARGATA GRANDO

Poi arriva lo stop al piano integrato. Un piano illegittimo ci è stato spiegato. Di fronte al muro di una sentenza al TAR il comune cede a Piazza Grande e per mostrare di non aver perso concorda con la società un’idea nient’altro che malvagia. La realizzazione di una piscina comunale, struttura che manca a Ladispoli. Una piscina venduta a peso d’oro con tanto di squilli di tromba. Chi ha deciso che si sarebbe dovuta fare una piscina al posto del campo sportivo? i cittadini? No la politica. Ed ora visto che una piscina era evidente che non sarebbe entrata nel budget di 950.000 euro si mette in mano alle associazioni sportive la decisione di realizzare un palazzetto dello sport al suo posto. L’amministrazione questa volta si è superata. E’ riuscita anche a lavarsene le mani. Se  metti intorno ad un tavolo le associazioni sportive della città (quante di queste rappresentavano il nuoto…) cosa votano? La realizzazione di un palazzetto per tutti i loro sport (opere che magari ridotte già esistono). Un palazzetto il cui progetto è pronto in soli 15 gg comprese feste. Se si fossero invitate le associazioni di volontariato avrebbero voluto al posto della piscina la cittadella della solidarietà, se avessimo invitato 2.000 anziani una casa di riposo ed un super centro anziani. Ed i cittadini cosa hanno deciso? Ancora una volta nulla. Forse l’utenza interessata alla piscina poteva anche essere la maggioranza. Forse una piscina a Ladispoli esiste già? Si ma è privata e non accessibile quindi a tutti.

L’IDEA – PERCHE’ INVECE DI BARATTARE OPERE SULLA CARTA IL COMUNE NON INCASSA I 950.000 €?

Siccome al momento di questo piano integrato l’unica certezza è che il Marescotti non c’è più e tra poco sarà finito il centro commerciale, una domanda sorge spontanea: possibile che non si è ancora in possesso di un progetto esecutivo delle opere del comune? Si prosegue cincischiando nel mondo del “cosa ci piacerebbe fare?” Ma forse ancor prima di pensare a qualcosa di nuovo da realizzare a Ladispoli sarebbe già abbastanza completare quello che c’è e non è utilizzabile.

Ricordate che a Ladispoli è stato inaugurato un Auditorium? Beh quello è chiuso perché è incompleto sia dal punto di vista delle strutture che dal punto di vista della sicurezza.

Ricordate lo stadio, quello bello dove se piove serve l’ombrello? Beh anche quello è incompleto. Verrebbe quindi da chiedersi se invece di inventare nuove opere, che magari saranno ulteriori incompiute perché vengono date a scambio di qualcosa e chi le costruisce non ha così tanti stimoli per renderle complete, non sarebbe meglio farsi dare dalla società Piazza Grande 950.000 € subito e completare quello che c’è rendendolo veramente utilizzabile.

Un punto fermo ci sarebbe: la contropartita del piano integrato sarebbe certa e congrua e se incassata velocemente invece di aspettare un palazzetto dello sport tra una decina di anni tra un anno o due avremmo di nuovo l’auditorium con teatro e cinema ed uno stadio completo. Sono 950.000 euro né uno in più né uno in meno: sporchi, maledetti e subito.