Ladispoli: non è un paese per cani? l'appello su fb contro l'ordinanza che vieta i cani in spiaggia • Terzo Binario News

Ladispoli: non è un paese per cani? l’appello su fb contro l’ordinanza che vieta i cani in spiaggia

Apr 18, 2016 | Cronaca, Ladispoli, Senza categoria

13012678_1187839577893142_8387282620829699530_n (1)Buonasera mi presento: il mio nome è Pepe e sono un labrador retriever che vive a Ladispoli. La razza a cui appartengo ama molto il mare, infatti molti miei amici fanno i cani da salvataggio. Io stesso amo molto correre in spiaggia e rinfrescarmi nel mare, sempre nel rispetto delle norme che regolano una civile convivenza. Tra un po sarà estate e se sarà confermata la stessa ordinanza dell’anno scorso, io non potrò più accedere in spiaggia fino al termine della stagione estiva. Non che io voglia andare in spiaggia quando questa è affollata, ma in orario mattiniero, quando la spiaggia è deserta, mi piacerebbe continuare a correre e bagnarmi anche in estate, quando il caldo è più insopportabile. Ecco, la mia richiesta è quella di condividere o mipiaciare questo mia appello per sensibilizzare il Sindaco Paliotta a prevedere la possibilità di accesso alle spiaggie da parte degli animali nelle ore di non fruizione da parte dei bagnanti, per esempio dalle 22.00 alle 7.00. Speriamo che anche io questa estate possa usufruire della spiaggia e del mare. Grazie”

L’appello apparso su un gruppo facebook di Ladispoli– ricevendo parecchi apprezzamenti e aprendo un interessante dibattito in rete- è di Alberto, il padrone di Pepe, un cittadino di Ladispoli che ha spiegato di non essere interessato a sollevare litigi con l’Amministrazione comunale ma soltanto di poter “avere una finestra temporale per i nostri amici a quattro zampe”.

Insomma quello che viene chiesto al comune è di fornire una fascia oraria e un tratto di spiaggia accessibile in cui i cani possano scorrazzare liberamente, approfittandone per fare il bagno.

Non lo sarebbe, secondo alcuni, l’unico tratto di spiaggia che sia mai stato riservato ai quadrupedi in tutto l’arenile ladispolano. Si tratta dell’area terminale del lungomare di Palo, subito prima degli scogli del Borgo di Palo laziale. Il lembo di sabbia di 200 metri circa fu destinato ai cani parecchi anni fa, ai tempi in cui assessore ai diritti degli animali era Massimo Sinatti. Comunque non sarebbe adatto allo scopo secondo la segnalazione di una cittadina: “i cani non possono fare il bagno perchè è pieno di sassi e poi [c’è n.d.r] un cartello con il divieto”.

A maggio dell’anno scorso, con il patrocinio del comune di Fiumicino, a Maccarese ha aperto Bau Beach, la prima spiaggia attrezzata e libera per cani. Un’esperienza nuova e interessante, caratterizzata da tantissime iniziative dalla forte impronta ambientalista che coinvolgono i cani e i loro padroni. Naturalmente però c’è da pagare una tessera annuale, più un ticket per l’ingresso dei cani, per non parlare della distanza da Ladispoli, impossibile da coprire per chi non ha la macchina e difficile per i possessori di cani di taglia grande. “Qua invece – scrive Elena- serve qualcosa di accessibile a tutti per far sgranchire le zampe e rinfrescare i cani durante la calura estiva”.

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Al momento, secondo l’ordinanza numero 86 del 15 maggio 2015 è vietato “condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche se munito di guinzaglio o museruola, ivi compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori.”

L’unica possibilità di un accesso consentito– a parte le ovvie eccezioni costituite dalle unità cinofile di salvataggio, dai cani per l’ausilio dei non vedenti e da quelli adibiti al servizio di guardiania-  sta nella concessione di zone appositamente attrezzate da parte dei “concessionari di stabilimenti balneari […] realizzate in conformità alla normativa di carattere sanitario ed altre eventuali prescrizioni, dettate dal servizio veterinario della A.S.L. compretente per territorio”. Il che è quantomeno improbabile che accada, soprattutto gratuitamente.