Ladispoli, la Corrado Melone in visita a Montecitorio • Terzo Binario News

Ladispoli, la Corrado Melone in visita a Montecitorio

Gen 11, 2016 | Cultura, Ladispoli

parlamento_itaRiceviamo e pubblichiamo – Il giorno 1 dicembre, le classi 2H e 3H della secondaria dell’istituto comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli, si sono recate a palazzo Montecitorio a Roma, sede della Camera dei deputati, uno dei due rami del Parlamento italiano, la cui Presidente è l’on. Laura Boldrini. Appena arrivati, la guida ci ha subito spiegato le origini del palazzo, sia architettoniche, sia storiche: il palazzo originariamente ospitava il tribunale pontificio e soltanto dopo il 1870 è diventato sede istituzionale del Regno d’Italia. L’esperta ci ha ricordato che il Parlamento italiano è formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati, in tutto 630 deputati e 315 senatori, più 5 senatori a vita (Carlo Rubbia – scienziato premio Nobel, Renzo Piano – architetto di fama mondiale, Elena Cattaneo – medico, scienziata di fama mondiale e Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano – ex presidenti della Repubblica). Il palazzo ha origini antiche, ciò è dimostrato oltre che dall’aspetto architettonico e dalle decorazioni, anche dagli antichi macchinari usati per scambiare informazioni utili in poco tempo, infatti il palazzo è molto esteso e ricopre un’ampia superficie, per questo si comunicava da un ufficio ad un altro attraverso messaggi scritti inviati con dei tubi di ottone ad aria compressa, che avevano un difetto: quando la pressione era elevata, il materiale cartaceo inviato, fuoriusciva troppo velocemente e per questo si presentavano delle complicazioni nel recuperare i messaggi.

All’interno del palazzo di Montecitorio vi sono molte sale, ma una delle più importanti è il “Transatlantico”, un immenso salone che precede l’aula dove si tengono le votazioni e le discussioni tra i parlamentari. Questo importante salone è così chiamato per la particolarità del soffitto: quest’ultimo è stato costruito con pannelli di legno e presenta intarsi e lampadari che ricordano gli arredi navali; il pavimento invece è fatto in marmi colorati siciliani e riprende i movimenti geometrici del soffitto. Il salone viene anche detto “Corridoio dei passi perduti” per ricordare il tempo perso lì dai deputati. Alla destra del Transatlantico c’é la “Bouvette” (il bar dei deputati) e la “Sala dei Giornali” detta anche “Sala verde” per il colore predominante della tappezzeria. Il soffitto di questa meravigliosa sala è costituito da un bellissimo lucernario a motivi floreali, tipico dello stile liberty . Mentre camminavamo per il lungo corridoio del transatlantico, siamo rimasti sorpresi da un suono ripetitivo (ad intermittenza) e anche un po’ insistente e fastidioso: era il suono che avvertiva tutti che in aula si stava votando, quando smette vuol dire che i deputati hanno terminato la votazione. Terminata la visita del Transatlantico, ci siamo diretti verso l’Aula. Sulla scalinata che conduce all’Aula, abbiamo incontrato gli onorevoli Renato Brunetta e Maurizio Lupi che ci hanno salutato cordialmente e per ognuno di noi questo momento è stato emozionante. Quando siamo entrati nell’Aula abbiamo subito notato che la Presidente, Laura Boldrini, non era presente quindi la seduta era presieduta da una Vicepresidente. La nostra guida ci ha fatto salire nella parte alta delle tribune dove il pubblico può seguire le seduta; da qui abbiamo ascoltato un importante discorso di Ignazio La Russa, deputato che riferiva alcune considerazioni della commissione costituzionale. Abbiamo così assistito a una votazione: per votare bisogna infilare la mano in una fessura con tre tasti; uno indica il voto favorevole, un altro un voto contrario, infine il terzo indica l’astensione. Questa modalità fu introdotta dal presidente Fini per impedire che qualcuno votasse al posto di altri. La parete destra dell’Aula è occupata dal tabellone che serve per rappresentare le decisioni prese dai presenti in Aula riguardo le votazioni, ciò è possibile grazie a tre colori fondamentali: il verde per i voti favorevoli, il rosso per i non favorevoli e il bianco per le astensioni.

L’ambiente è molto curato: l’aula, ad emiciclo, conserva intatti gli arredi e le decorazioni ideati da Ernesto Basile. La copertura è costituita da un velario in vetro, legno e ferro. I banchi dei deputati sono in legno di quercia, così come le tribune che si aprono tutt’intorno all’Aula, dove prendono posto la stampa parlamentare e il pubblico. La tribuna centrale, che una volta era la tribuna reale, oggi è riservata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sotto la tribuna centrale si trova il banco della Presidenza e del Governo. La parte superiore dell’Aula è decorata da un bellissimo fregio liberty dipinto da Aristide Sartorio, lungo 108 metri. Esso rappresenta la storia d’Italia simboleggiata dalle sue città attraverso episodi significativi.

Certamente possiamo dire che le parti del palazzo che ci hanno suscitato più interesse e anche stupore è il Transatlantico e l’Aula. Tornando alla nostra guida possiamo affermare che spiegava in modo chiaro e con molto interesse, cercando di insegnarci le origini e le caratteristiche del palazzo.

La visita è stata molto interessante ed emozionante per tutti, specialmente perché abbiamo potuto assistere ad una seduta parlamentare e per aver salutato due deputati come Brunetta e Lupi.

È una visita che consigliamo a grandi e piccoli!