In occasione del referendum costituzionale ha imperversato la bufala delle matite copiative cancellabili. Stavolta il caso, probabilmente circoscritto ad un episodio isolato, riguarda invece la scheda elettorale. Ma non si può parlare di bufala.
Il fatto è successo a Ladispoli, dove le urne sono aperte dalle 7 del mattino per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale, in un seggio della scuola di Castellammare. Momenti di tensione quando, intorno alle 14:30, un elettore, al quale la moglie avrebbe insinuato il dubbio circa l’indelebilità della matita copiativa, ha chiesto agli scrutatori una gomma da cancellare portandola con sé in cabina.
Nell’uscire dalla cabina elettorale l’uomo avrebbe fatto presente di essere riuscito a rimuovere una delle due preferenze impresse sulla scheda. Da lì in poi è partita una intensa discussione col personale presente nella sezione elettorale, ma il cittadino ha mostrato anche al presidente della sezione che il tratto di matita, su quella specifica scheda, si cancellava. Il presidente del seggio, dopo aver provato l’indelebilità della matita, ha messo a verbale l’accaduto ed ha annullato la scheda. L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri che, ora, stanno ascoltando la versione dell’uomo, il quale dovrà decidere se presentare una formale denuncia.
La matita in dotazione alla sezione è stata provata su un foglio di carta ed è risultata indelebile come previsto dalla legge. Viceversa, provando a sfregare con la gomma la scheda sotto esame, non solo veniva via il tratto di matita, ma anche la pigmentazione della scheda stessa. Ciò lascerebbe protendere per un difetto di stampa della scheda. In attesa di un’eventuale denuncia, comunque, le operazioni di voto stanno proseguendo normalmente.
