Ladispoli e Cerenova, multe Polfer per l'attraversamento dei binari • Terzo Binario News

Ladispoli e Cerenova, multe Polfer per l’attraversamento dei binari

Mag 3, 2019 | Cerveteri, Ferrovie, Ladispoli, Polizia, Trasporti

Il caso vuole che lo stesso giorno in cui Deborah Grande è stata investita da un intercity alla stazione di Marina di Cerveteri, a Ladispoli la Polfer di Civitavecchia infliggesse una raffica di multe per l’attraversamento dei binari.

La 21enne è stata investita da un treno in corsa il pomeriggio del 29 aprile scorso e, sebbene ancora non sia stata determinata la dinamica degli eventi, fra le ipotesi viene contemplata anche quella dell’attraversamento dei binari che possa aver causato l’incidente e la morte. Rispetto a questo si possa pensare, questo è un problema serio delle stazioni della Fl5, tant’è vero che la Polfer di Civitavecchia – che sorveglia gli scali fino a Roma – ha iniziato una campagna di sensibilizzazione sul problema chiamata Train To the Cool che parte dalle scuole e tende ad allargasi alla società civile proprio per cercare di eliminare questa abitudine pericolosissima. Ma qual è la situazione nelle stazioni locali?
Un focus vede Ladispoli e Marina di Cerveteri come quelle più a rischio, per il fatto che l’una presenta il binario 1 molto vicino all’uscita e quindi viene usato come punto di passaggio. L’altra, con soli due punti di transito e in rettilineo, taglia a metà la frazione cerite. In entrambe sono in corso dei lavori di adeguamento voluti da Rfi funzionali proprio alla ristrutturazione dei sottopassaggi. la domanda che i poliziotti pongono ai ragazzi durante le lezioni tenute nelle classi del Litorale. . Diverso il quadro di Civitavecchia e Santa Marinella: nella prima c’è il presidio della stessa Polfer – per l’importanza dello scalo e per la presenza costante di turisti – nella seconda l’abitudine all’attraversamento è meno praticata che altrove. Dunque decine di sanzioni elevate dai poliziotti, anche se di 37 euro, che però dimostrano come la presenza stessa delle divise, laddove l’abitudine è consolidata, non riesca a fungere da deterrente. Anzi, si raccontano di casi in cui non solo le persone hanno attraversato (compresi anziani con bastone, viaggiatori con trolley e genitori con carrozzine) sotto gli occhi degli agenti ma hanno persino dovuto ricorrere alle cure dei medici per gli infortuni che si sono procurati. Infatti capita che i binari siano umidi di rugiada e quindi scivolosi e i marciapiede troppo alti per cui difficili da scavalcare. Insomma le buone intenzioni della Polfer talvolta rimangono frustrate: con la loro presenza, gli agenti vorrebbero che questa abitudine venisse debellata; dall’altra si sta cercando di aumentare i presidi e incentivare la sensibilizzazione proprio per scoraggiare il fenomeno.